La scorsa estate ha gremito di gente ed entusiasmo una piazza di periferia. Il suo spettacolo è stato uno dei più acclamati dell’ultima Estate tranese e, per la verità, Uccio De Santis tutto si sarebbe aspettato tranne che tornare a Trani nei giorni della bufera, anche e soprattutto giudiziaria, che ha colpito, fra gli altri, il sindaco dimissionario, Luigi Riserbato, che l’aveva così fortemente voluto.
“Purtroppo è così – conferma l’artista -, ma io ricordo bene con quanto entusiasmo sia stato accolto quella sera, anche e soprattutto da parte del sindaco. In fondo, l’obiettivo condiviso era proprio regalare due ore di spensieratezza a quel quartiere periferico, difficile, spesso trascurato. Io sto parecchio fuori della politica e non posso conoscere cosa ci sia dietro i fatti che sono accaduti a Trani, ma penso che, almeno per quella serata, i cittadini di Trani debbano ringraziare il sindaco per quello che ha fatto per loro, perché l’accesso all’evento fu libero, con me c’era l’intero cast, lo spettacolo era anche costoso, ma tutti, mi sembra, abbiano gradito”.
Quindici anni di Mudù, venti da fabbrica di barzellette e tanti progetti per il futuro fra televisione, cinema, teatro, piazze. Fra una serata e l'altra, fra Puglia, Campania e Basilicata, Uccio De Santis è tornato a Trani, per lo spettacolo che ha chiuso gli eventi del 2014 dello slow restaurant di Antonio Del Curatolo e riaperto la stagione della Cena delle beffe.
"Le barzellette nascono quasi sempre da fatti reali - ha precisato l'artista durante l'evento -, come quella sulla crisi di coppia con cui vinsi La sai l'ultima ed il Premio Bramieri". E la serata si è snodata proprio sul versante delle barzellette, da sempre lo strumento migliore per tenere piacevolmente sulla corda un pubblico eterogeneo e, in parte, distratto dopo una lunga giornata ed una bella cena come quella, a base di ottimo pesce, preparata per l'occasione dallo chef Giovanni Lorusso.
Il meglio dello spettacolo, peraltro, è arrivato con il coinvolgimento del pubblico sul palco: tre ospiti, rispettivamente da Barletta, Andria e Trani, invitati a fare il contrario dei movimenti dell'artista, hanno inevitabilmente acceso il pubblico, chiamato anche a votare il più bravo del trio.
Capitolo speciale sulle barzellette intorno ai carabinieri. Secondo la ricostruzione di De Sanctis, la prima risale ad oltre cinquant'anni fa, quando la mamma di un giovane militare gli scrive una lettera che finisce così: "Tua sorella sta per partorire, ma non sappiamo se sarà un maschietto o una femminuccia, e quindi se sarai zio o zia. P.s.: avrei voluto mandarti dei soldi, ma avevo già chiuso la busta".
Intanto, il prossimo 10 gennaio, seconda cena-evento con altro gradito ritorno: Gianni Ciardo.



