Nonostante le dimissioni contestuali degli otto consiglieri d'opposizione Franco Altamura, Carlo Avantario, Mimmo De Laurentis, Bartolo Maiullari, Ugo Operamolla, Mimmo Santorsola, Giuseppe Tortosa e Mimmo Triminì, il consiglio comunale resta pienamente legittimato ad operare.
A seguito delle dimissioni di sindaco e vicesindaco, il presidente dell'assemblea, Fabrizio Ferrante, ed il segretario generale, Donato Susca, si stanno rapportando con la Prefettura per capire se la giunta possa operare ugualmente con la presenza dell'assessore anziano (per età, Suzzi), sindaco facente funzioni a tutti gli effetti.
Se dalla Prefettura non dovessero giungere pareri positivi all'operato della giunta, la stessa sarebbe commissariata.
Intanto si sta convocando una conferenza dei capigruppo (5 gennaio) per indire un consiglio comunale nel quale procedere alle dieci surroghe previste (otto di minoranza, Lima e Damascelli).
Stamane, al segretario generale, sono state consegnate anche le dimissioni (non contestuali) del consigliere Raimondo Lima e dell'assessore Pasquale Annacondia. Per sciogliere il consiglio comunale, dunque, servirebbero altre nuove, e contestuali, 17 dimissioni.
