Calcinacci si sono distaccati nei giorni scorsi dagli intonaci sottostanti i finestroni al secondo piano di Palazzo Torres, sede centrale del Tribunale di Trani, e sono caduti sul lucernaio del piano inferiore, fortunatamente non infrangendone i vetri.
L’incidente ancora non è stato oggetto di interventi da parte del Comune di Trani e, pertanto i detriti, sono ancora sul posto e non è da escludere che, anche e soprattutto a causa del clima non favorevole, possano determinarsi altri distacchi. La situazione pare sotto controllo, ma segnalarla può servire ad anticipare i tempi dei lavori, giacché le festività, ormai, possono considerarsi chiuse.
Allo stato, questo è l'ultimo dei piccoli, ma ripetuti incidenti che da tempo, ormai, interessano le varie sedi degli Uffici giudiziari. Quella maggiormente soggetta a problemi, come è noto, è Palazzo Gadaleta, in piazza Trieste, sede del tribunale fallimentare (due ali dell’immobile sono sotto sequestro ed il resto della struttura non gode di ottima salute), seguita da Palazzo Candido, in piazza Cesare Battisti, sede del tribunale civile.
Prossimamente, come ha anticipato il presidente del Tribunale, Filippo Bortone, tornerà a riunirsi la Commissione di manutenzione, anche per fare il punto della situazione sulla continua necessità di spazi che gli uffici giudiziari hanno. In questo caso il riferimento è, soprattutto, al tribunale del lavoro, presso Palazzo Nigretti, in via Cavour.
Il vero problema, in questo momento, è la mancanza di un interlocutore politico, a causa delle dimissioni rassegnate dal sindaco (almeno fino al prossimo 19 gennaio), ma, evidentemente, anche e soprattutto la parte tecnica, nella figura della dirigente del settore, Giovanni Didonna, dovrebbe essere sufficiente a garantire il più possibile tempestive risposte da parte del Comune di Trani.

