Il sempre più effervescente Fabrizio Ferrante ha postato, su Facebook, una foto che lo ritrae insieme con gli altri (più o meno) ex consiglieri del Partito democratico ed il segretario politico, Nicola Amoruso, primo da sinistra nell'immagine che, partendo da lui verso destra, mostra Laurora, Ferrante, Avantario, Cognetti e De Laurentis.
La foto sembrerebbe sia stata scattata nel pomeriggio di ieri, prima di una trasferta a Bari, probabilmente di tutto il gruppo consiliare dimissionario (o autosospeso a seconda delle rispettive posizioni) e del segretario politico, per avere udienza da Michele Emiliano, segretario regionale del partito, e meglio coordinarsi in vista delle prossime mosse da compiersi a Trani, nella prospettiva delle elezioni amministrative del 17 maggio, circostanza che ormai sembra sia gradita un po' a tutti, soprattutto nel massimo partito di minoranza a Trani.
Ferrante, come didascalia della foto, scrive ironicamente: «Spaccatura Pd». Obiettivo, dimostrare che le voci di dissidi interni al partito sarebbero infondate. Peraltro la storia di questi quasi tre anni è ben nota, a cominciare proprio dai soggetti ritratti nella foto, ed i cittadini, allo stesso tempo, dovrebbero essere abbastanza navigati per essersi resi conto anche loro, nel corso di questo lasso di tempo, quale sia stato l'effettivo andamento di umori e comportamenti all'interno del Partito democratico.
Infatti, già dalle elezioni amministrative del 2012 il Pd di Trani non vive in pace e ha dovuto anche presentare, di fatto, due schieramenti opposti, con rispettivi candidati sindaco, a quella tornata elettorale. Il Pd sostenne Ugo Operamolla, mentre chi scelse di prendervi le distanze, appoggiando Fabrizio Ferrante (vincitore di primarie da lui vinte e dal partito successivamente disconosciute), confluì nella lista Uniti per Ferrante.
Successivamente vi fu la ricomposizione, sotto l'egida dell' attuale segretario politico Nicola Amoruso, ma i problemi sono sempre rimasti latenti e, anzi, si sono nuovamente evidenziati all'esito delle recenti elezioni provinciali del 12 ottobre scorso, quando Mimmo Cognetti non è stato eletto ed Amoruso si è temporaneamente dimesso prendendo atto di una divisione interna dalla quale, evidentemente, sarebbe nato l'insuccesso elettorale del consigliere comunale tranese.
Oggi, però, la situazione è ancora più delicata, perché di mezzo c'è il destino, “ad horas” del consiglio comunale di Trani e, quindi, anche l'eventuale, immediato ritorno alle urne, o meno, della città, in abbinamento con le elezioni regionali di maggio.
