Ci sono il sindaco ancora in carica, quantunque dimissionario, Luigi Riserbato, ma anche quello uscente, Pinuccio Tarantini, nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Trani, diretta dal pubblico ministero Michele Ruggiero, che ha determinato il nuovo sequestro probatorio della discarica di contrada Puro vecchio.
Avvisi di garanzia anche l'assessore all'ambiente uscente della giunta Riserbato (anche lui dimissionario), Giuseppe De Simone, ed al suo predecessore, Giuseppina Chiarello, ultimo delegato all'ambiente del governo Tarantini.
Anche per quanto riguarda la guida politica dell’Amiu, sono indagati sia l'Amministratore unico uscente e dimissionario, Antonello Ruggiero (tuttora ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Trani”), sia il precedente presidente del Consiglio di amministrazione, Francesco Sotero.
Indagini anche a carico del direttore della discarica e dirigente dell’Amiu, Michele Zecchillo, e per quanto riguarda i dirigenti degli uffici tecnici preposti, vale a dire Giuseppe Affatato che guidava l'Ufficio tecnico di Trani fino al 2012 e, per quanto riguarda la Regione, Antonio Antonicelli e Giuseppe Campobasso, rispettivamente dei settori rifiuti ed ambiente. Risultano iscritti tra gli indagati anche Pasquale Sorrenti e Francesco Di Toma, consiglieri di amministrazione all'epoca del Cda guidato da Francesco Sotero. Renato Monterisi e Domenico Angiolella sono invece indicati come responsabili "tecnici" della discarica.
Altri due funzionari dell’amministrazione pugliese sono iscritti nel registro degli indagati, mentre non vi figura alcuna carica politica.
Su Facebook Pina Chiarello, commentando la vicenda, scrive testualmente: «L'organo politico non è un organo di vigilanza o di controllo. In ogni caso, è una di quelle rare volte in cui concordo col Pm su un avviso di garanzia assolutamente "dovuto" in questa fase prodromica. Diversamente, al presunto indagato non di consentirebbe mai la possibilità interlocutoria e di chiarimento. Dunque, concordo nella forma».
