«Siete felici? Siete malinconici? Siete preoccupati? Siete tecnologici? Siete bassi? Alti? Forse ricchi? Allora vi sentite furbi? Volete ridere? Intenerirvi? Avete bisogno di un po’ d’ottimismo? Preferite il pessimismo? Abbiamo la storia che fa per voi». Andrea Pergolari, attori «su richiesta», proporranno questa sera a Trani, presso il circolo del cinema Dino Risi, «Storie cotte è mangiate», piccola, grande idea innovativa che può essere messa in scena in ogni spazio e tempo: bastano una sedia, un leggio ed un menù. «E sì – spiega Pergolari -, perché l’attore (si) offre al pubblico, come se fosse il cuoco di una vecchia cucina, ed è pronto a soddisfare tutte le richieste degli spettatori che accetteranno di farsi deliziare dal menù che ogni volta è riproposto».
Pertanto, a partire dalle 19 nella sede del circolo, in via Ciardi 26 (inviti disponibili fino ad esaurimento posti), anche Trani si misurerà con testi brevi e brevissimi, talvolta fulminanti aforismi, di autori classici e moderni, moralisti e surreali, realisti e fantascientifici, comici e poetici. Da Campanile a Tournier, da Brown a Valentin, da Rodari a Benni ad Orkeny a Renard a Flaiano: racconti, poesie e testi teatrali sfileranno sulla scena come le portate di un pasto luculliano. Lo spettatore, di volta in volta, può scegliere tra le diverse offerte, divertendosi a compilare menù sempre diversi: ogni spettatore avrà la possibilità di costruirsi uno spettacolo a sua misura.
«Per la sua particolare struttura – spiegano gli autori -, Storie cotte e mangiate può essere presentato al chiuso o all’aperto, in un teatro od in un’arena, in una biblioteca, in un circolo o addirittura in un’automobile, nello scompartimento di un treno o in un ristorante. Può essere proposto ai margini di uno spettacolo, in apertura o chiusura di una serata, ma anche (e soprattutto) fare spettacolo a se stante, moltiplicandosi in tanti diversi frammenti quanti sono i menù scelti dal pubblico al momento dell’ingresso in sala».
