ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Omicidio Ferrante, possibile movente fra droga e soldi. E Trani torna ad avere paura

In questo momento l'unica certezza è che la città torna ad avere paura. La politica, che già non ha parlato quando c’era da farlo dopo la bufera giudiziaria del 20 dicembre, tace su tutti i fronti. I cittadini, invece, temono che sia l’inizio di una nuova spirale di violenza e non si sentono sicuri. Sul fronte delle indagini della Polizia, allo stato, le certezze sono poche, ma concrete, e paiono il preludio a passi avanti che, però, non potranno essere spediti perché il quadro da ricostruire è particolarmente complesso.

Quello che si può riferire con certezza, finora, è che l'omicidio del pregiudicato e sorvegliato speciale, Francesco Ferrante, maturato alle 19 30 di venerdì sera, in via Palestro, è avvenuto per mano di un sicario, dalla corporatura robusta, che gli ha sparato un solo colpo alla testa, letale. L’arma usata è un fucile calibro 12: per sparare, sarebbe sceso da un’auto, guidata da un complice, ed avrebbe fatto fuoco a bruciapelo, da pochi passi, mentre la vittima gli volgeva le spalle, intenta com’era a chiudere la saracinesca del circolo privato che gestiva, azionandone il comando elettrico. Completato il disegno criminoso, i responsabili sarebbero fuggiti via, e tutto questo sarebbe durato pochissimi istanti.  

La Polizia, su disposizione del titolare del fascicolo, il pubblico ministero Simona Merra, ha eseguito il sequestro del locale, ma non vi avrebbe ancora trovato elementi utili alle indagini. Più proficue saranno le circostanze riferite dalle numerose persone che gli agenti stano ascoltando, e che possono essere più o meno essere informate dei fatti e, in ogni caso, fornire un indizio, un'informazione utile a ricostruire il quadro.

Per il momento anche le piste da seguire sono numerose. Potrebbe essere un omicidio legato al mondo della droga, perché Francesco Ferrante, probabilmente, aveva cominciato ad assumere una posizione rilevante sottraendo campo ad altri soggetti, forse non tranesi, che sarebbero visti invadere il territorio. Ma tiene banco anche l'ipotesi di un regolamento di conti per un debito non onorato, mentre più complesso appare dimostrare un’eventuale correlazione con il mondo delle cooperative, di una delle quali Ferrante faceva parte.

Ed indagare su questa pista sarà un atto dovuto, dopo il precedente evento luttuoso del 29 ottobre 2013, quando a cadere sotto i colpi delle armi da fuoco era stato Otello Bagli, a sua volta presidente di cooperativa.

Di certo, Ferrante si era fatto molti nemici ma, secondo quanto si legge sui forum, potrebbe anche aver pagato con la vita la volontà di cambiare vita. Una donna in particolare, almeno stando al nickname che usa, Rossella, scrive testualmente: «Nessuno si chiede se è stato ucciso perché ha detto un “no” a qualcuno. Adesso che aveva una bella famiglia hanno deciso di porre fine alla sua vita. Non era il mostro che si dipinge. Lo sono quelli che adesso parlano male di lui ma prima, in strada, facevano a gara per salutarlo».

A partire da domani è probabile che, sul caso, si soffermi il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presso la Prefettura. E, sempre domani, dovrebbe arrivare il città un commissario straordinario che, probabilmente, non avrebbe immaginato di doversi anche occupare, sia pure incidentalmente, di un caso di cronaca così grave in una città che neanche è la sua.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato