Non è servito il turno di riposo di domenica scorsa per recuperare pienamente un organico acciaccato e, così, Verile iscrive Onetto a referto, ma lo lascia nuovamente in panchina, mentre Grimaldi è alle prese con una forma di virus intestinale. Di fronte, Nardò vuole reagire sul campo alle polemiche che, in settimana, ne hanno portato l'intera dirigenza a rassegnare le dimissioni in contrasto con l'amministrazione comunale, presunta rea di non assicurare a società e tifosi le condizioni di sicurezza ed agibilità dell'impianto salentino.
Treni parte bene e chiude il primo quarto già con un vantaggio che pare rassicurante. Quindi dà il meglio nella seconda frazione, trascinata da un ottimo Corvino, che poi chiede il cambio perché a sua volta affaticato. La gara sembra saldamente in pugno, ma tutto cambia nel terzo quarto: Juve spaesata (appena sette punti, di cui quattro su tiri liberi) e Nardò che ci crede ed impatta alla penultima sirena. Nell'ultima frazione inizia un’altra gara, con Trani che si dimentica di segnare e Nardò che allunga: a 3’ dalla fine è 51-58. Poi, la contro svolta: Mazzotta segna da tre, Colella e Chirico sbagliano, ancora Mazzotta mette quattro liberi su quattro, mentre Malamov ne segna uno solo e commette antisportivo. Leoncavallo pareggia e Mazzotta fa esplodere il PalaAssi con la tripla della vittoria.
Fratelli Lotti Juve Trani – Nuova pallacanestro Nardò 65-59
Trani. Corvino 14, Di Lauro 6, Leoncavallo 19, Grimaldi 6, Mazzotta 17, Clemente, Cancelli n.e., Onetto n.e., Liso, Mazzilli 3. Allenatore Verile.
Nardò. Colella 11, Provenzano, Manca, Bijelic 25, Malamov 5, Dell'Anna M. 2, Dell'Anna D. 2, Ferilli n.e., Chirico 7, Laudisa 7. All. Quarta.
Arbitri: De Stefano, di Termoli, e Savignano, di Solofra.
Parziali: 19-7; 39-25; 46-46; 65-59.
