Era stata rubata settembre a Gravina di Puglia l'auto con la quale, molto probabilmente, i sicari hanno raggiunto e ucciso venerdì scorso, in via Palestro, Francesco Ferrante, 40 anni, freddato da un colpo di pistola alla nuca.
La Panda nera, successivamente incendiata in contrada Monachelle e ritrovata dalla Polizia, grazie al rinvenimento del numero di telaio, è risultata corrispondente con quella asportata nelle Murge alcuni mesi fa.
Il motivo per il quale, da allora, si siano atteso quattro mesi per compiere il delitto, potrebbe essere legato al tempo resosi necessario per studiare i movimenti della vittima designata e colpire al momento opportuno.
L'auto, pertanto, si può presumere sia stata custodita in qualche luogo sicuro, sotto il controllo della malavita, e tutto questo rappresenterà altri elementi d'indagine per la Direzione distrettuale antimafia.
Venerdì prossimo, intanto, a Bari, l'autopsia sulla salma di Ferrante e, soltanto dopo, il funerale a Trani.
(foto Gazzetta del mezzogiorno)
