Il problema dell'impiantistica sportiva ormai sta diventando di attualità nella quasi totalità di paesi e città, soprattutto nel meridione. E anche Novoli non fa eccezione (come del resto anche Trani). La decisione dell'assemblea dei soci della compagine rossoblù di rassegnare le dimissioni per la mancata agibilità del proprio impianto calcistico, con squadra affidata alle mani del Sindaco, è l'ennesima dimostrazione di come il problema sia alquanto diffuso.
Curiosamente, per la seconda volta in due settimane, una squadra salentina adotta la decisione delle dimissioni dei soci prima di una gara contro una formazione tranese.
Infatti, domenica scorsa fu l'"Andrea Pasca Nardò" nella DNC di basket maschile a presentarsi al PalaAssi con la dirigenza neretina dimissionaria per la questione impianto di gioco.
Adesso è il Novoli nel girone di eccellenza pugliese di calcio a scegliere questa via per la questione rinerente la struttura calcistica cittadina, il "Totò Cezzi", alla quale non sarebbe stata rinnovata l'agibilità.
Sempre curiosamente, ricordiamo come all'andata la Vigor Trani fu la prima compagine ad inaugurare la riapertura del "Totò Cezzi", impattando per 1-1 in una gara ricordata per il pareggio ottenuto in doppia inferiorità numerica grazie a Manzari.
Ma a prescindere dal risultato del campo, da quella partita in poi il Novoli ha sempre disputato le proprie gare nella propria struttura. Difatti la prima gara interna, il Novoli la disputò a Copertino, località in cui riuscì a battere incredibilmente la corazzata Virtus Francavilla.
Al "Comunale" scenderà comunque una squadra abbastanza difficile da affrontare (domenica scorsa pareggiò contro il Vieste in inferiorità numerica), dunque occhi ben aperti per la Vigor (che purtroppo sta facendo i conti anche con i tantissimi infortuni) che caparbiamente vuole rimanere attaccata alla primissime posizioni in graduatoria e non può permettersi di lasciare punti per strada.
