Aveva avuto notizia di essere affetto da una grave patologia, che avrebbe determinato brevi aspettative di vita. Così, forse in un momento di massimo sconforto, ha pensato ad un gesto estremo, contro se stesso, per farla finita senza soffrire oltre. Si è pugnalato nel petto e, con il coltello conficcato nel torace, ma ancora vivo, è stato trovato riverso ieri mattina, nella sua abitazione, per terra, in una pozza di sangue, da familiari che hanno dato l'allarme.
I sanitari del 118 hanno subito prestato soccorso e, come da protocollo, si sono astenuti dall’estrarre l'arma: lo hanno stabilizzato e condotto prima all'ospedale di Trani, poi a quello di Andria e, infine al Policlinico di Bari. Lì il paziente, un uomo di 80 anni, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, nella clinica di cardiochirurgia: la lama gli ha lesionato la pleura ed il paziente versa in gravi condizioni ed è in prognosi riservata.
Il fatto è accaduto intorno alle 7 di ieri mattinata in via Gran Bretagna, nella periferia nord di Trani e, inizialmente aveva lasciato supporre che si fosse trattato addirittura di un episodio di cronaca nera, magari legato al recente fatto di sangue di venerdì scorso, in cui un il 40enne Francesco Ferrante è stato assassinato da sicari tuttora sconosciuti. Invece, nulla a che fare con quel tragico evento: qui ci si è trovati in presenza del gesto di disperazione di un uomo che, adesso, dovrà lottare sia contro una grave lesione, sia contro la malattia di cui già soffriva.
Le indagini sono condotte dal Commissariato di pubblica sicurezza di Trani, i cui agenti hanno sentito le persone intervenute sul posto, ed altri cittadini, per ricostruire la storia e ricondurla ad un gesto imprudente e non ad un'aggressione fisica da parte di terzi.
Nel frattempo, a breve distanza da lì, alle altre due pattuglie della Polizia eseguivano servizi di controllo del territorio nella vicina piazza Madre Teresa di Calcutta, ma, in questo caso, solo nell’ambito del rafforzamento dei presidi dopo il già richiamato omicidio di venerdì scorso, per il quale la Prefettura ha disposto di serrare le fila.

