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Trani 2015, Spallucci: «Se "corruzione" significa "cuore rotto", ridiamo un cuore a questa città»

Sono momenti difficili per tutti, in particolare per la nostra città.
Numerose aziende sono in sofferenza, con situazioni pre-fallimentari.
Basta rapportarsi ai sindacati ed ai professionisti locali per capire la gravità della situazione.
La crisi ha ingigantito gli errori strategici compiuti negli anni passati. Errori e lacci che oggi frenano il possibile sviluppo. C'è un silenzio assordante.
La nostra città si è vista sfilare nel tempo tante opportunità assistendo senza colpo ferire all'indebolimento di ogni cosa. Un incredibile cocktail di colpevoli errori provocati da poca trasparenza, incompetenza, presunzione e desiderio di potere. E adesso?
E' doverosamente opportuno voltare pagina, cambiare mentalità.
Sono troppi i nodi da sciogliere a cominciare dalla casa comunale, dalle aziende municipalizzate, dalla darsena comunale, dalla fondazione culturale, dallo sviluppo agroindustriale, dalla zona artigianale, dal turismo culturale e congressuale, ecc...
C'è un nuovo rischio che, dopo questa campagna elettorale, nuovamente si veda un film che Trani ha già visto più volte e di cui, francamente, si è stufi.
Si potrebbe eccepire: i soliti, problemi, controbilanciati da inutili osservazioni.
E' vero, ma se non si insiste nel denunciare comportamenti nocivi e colpevoli errori si rischi veramente di cadere nell'oblio.
Suonare la sveglia è obbligatorio, per difendere una città sonnacchiosa, ma che possiede im portanti risorse, imprigionate da troppa mediocrità.
Prima che il futuro, ancora una volta, diventi passato e senza passare da Trani.
Amministratori e politici passati sembra che non vedono, non sentono, non parlano.
Perché nella migliore delle ipotesi tengono famiglia. Nella peggiore sono parte integrante o pedine che dal potere di "altri di fuori" si allungano verso la nostra città.
Concittadini, regaliamoci un sogno. Amici, ridisegniamo la nostra città ed il nostro futuro.
Una città nuova studiata come un organismo vivente, un corpo in cui ogni elemento ha la sua funzione e la giusta collocazione, e tutto si coordina perfettamente.
Proviamo a fare insieme un progetto nuovo di città che non rimanga sulla carta.
Proviamo a trasformarlo in realtà.
Mi stimola l'idea di poter realizzare la seguente idea progettuale : regaliamo 1000 idee alla nostra città.
Convochiamo insieme un "sabato e domenica" nei quali tutti i tranesi possono partecipare alla prima edizione di una due giorni di idee. Ciascun tranese potrebbe avere a disposizione uno spazio per "donare" la sua idea progettale alla città. Ovviamente un progetto su carta, fattibile che prevede sia i costi di realizzazione e sia le fonti di finanziamento perché al dire si possa passare al fare concreto.
Poi si potrebbe anche pensare ad una giuria composta soprattutto da giovani che così sarebbero chiamati a votare tutte le idee.... e le prime 50 idee più significative potrebbe formare una raccolta da regalare al nuovo sindaco della città. Chiunque venga eletto.
Superiamo, così, la logica del classico convegno dove spesso si finisce per limitarsi ad analisi ed al parlarsi un po' addosso.
La prova della riuscita dell'iniziativa sarà quella di vedere che tanti aderiscano con entusiasmo per trasformare la città. L'entusiasmo arriverà nell'essere riusciti a coinvolgere tanti tranesi con la consapevolezza che il futuro della nostra città dipende da noi, possiamo costruirlo insieme, tutti noi partendo dal "basso".
La speranza è quella di poter vivere un'esperienza  di partecipazione bella ed avvincente (ed anche un po' faticosa per gli organizzatori..) che si potrebbe poi riproporre nei prossimi anni.
Il filo rosso di questa esperienza riguarda ovviamente le potenzialità educative della partecipazione democratica. La sfida del cambiamento della nostra città è troppo grande e dobbiamo accettarla tutti.
Possiamo anzi dobbiamo mettere le ali ai valori della democrazia partecipata.
La partecipazione diverrà così libera ed aperta a tutti. Chi deciderà di dare il proprio contributo di idee dovrà sentirsi orgoglioso nel poter dire di aver regalato la sua idea per il miglioramento e lo sviluppo della città.
Per non stare ad aspettare inutilmente. Per non stare a guardare. Per non limitarsi a criticare.
Mettere la propria intelligenza, la propria professionalità al servizio della città, per progetti di sviluppo, di miglioramento sociale è un bel segno di risveglio civile.
Mettere se stessi ed il proprio tempo e conoscenze al servizio di Trani vorrà dire donare un po' di luce e di speranza a tutti. Per essere utili nel costruire la famiglia tranese, il nostro pezzetto di mondo al di là dei luoghi comuni.
Per ridare un cuore alla nostra città.
E' piuttosto sorprendente notare che l'origine della parola corruzione è : "cuore rotto".
Si tratta dunque di aggiustare il cuore, perno di tutto, di farlo guarire.
Perché contro la corruzione non c'è che l'esempio di cittadini capaci di reagire. Insieme. 
Mauro Spallucci - concittadino tranese  

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