Periferie dimenticate, il comitato di quartiere Via Andria ritorna sul problema del mercato ortofrutticolo di via Salvemini (traversa di via Andria). «Torniamo sull’argomento, perché sembrava che qualcosa si stesse muovendo sotto l’aspetto burocratico-amministrativo. Infatti, dopo l’articolo da noi fatto pubblicare qualche mese fa, le acque si erano smosse. L’ex Assessore alle poliche ambientali in data 8 dicembre 2014, chiedeva all’amministratore unico di Amiu, all’assessore ai servizi sociali, ai dirigenti delle aree Urbanistica-Ambiente, Economica Finanziaria, Servizi Sociali e per conoscenza al Sindaco, ognuno per la sua competenza, a voler disporre ogni utile intervento per la bonifica dell’area, assicurando rimozione e smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi ivi abbandonati, al fine di tutelare la salute e la pubblica incolumità».
L'amministrazione accertò la veridicità di quanto denunciato dal Comitato con diversi sopralluoghi e l'allora assessore Rosa Uva garantì una soluzione temporanea per le famiglie residenti all’interno dell’area mercatale per non più di 5 (cinque) giorni.
«Ci rivolgiamo ora al Commissario dott.ssa Iaculli. Questo Comitato di Quartiere ha già presentato un esposto (uno dei tanti) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani per denunciare l’estremo degrado in cui versa questa struttura, che risulta ricettacolo di ogni tipo di rifiuto e rappresenta un vero pericolo per la salute e l’incolumità dei residenti della zona. Si fa presente, inoltre, che di fronte sono ubicate due scuole superiori e che la suddetta struttura non risulta protetta in modo idoneo ad inibire l’accesso a persone non autorizzate all’ingresso».
«Come da noi già affermato nel precedente articolo sull’argomento, lo scenario che si presenta ai turisti che giungono in città da quella strada o che guardano giù dalla Ss.16 bis non è certo quello di una “Perla dell’Adriatico” o di una città turistica, che dir si voglia, dato il degrado appariscente. Lo testimoniano le foto che si possono reperire negli archivi dei giornali telematici locali e che non depongono certo a favore della passata amministrazione».
«Speriamo che il Commissario dott.ssa Iaculli possa interessarsi del problema e cercare una possibile soluzione, pur consapevoli che il limitato tempo a sua disposizione non le consentirà di risolverlo in toto» scrive il presidente Luigi La Quosta.
