La casa natale di Giovanni Bovio sarà un centro di aggregazione sociale in cui svolgere attività artistiche e culturali. Presto sarà condotta in locazione, all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, da soggetto che dovrà avere comprovata esperienza nell'ambito culturale, sociale e/o artistico. Questo è l'atto di indirizzo che la giunta comunale uscente (proponente Mauro) ha approvato lo scorso 30 dicembre, a poche ore di distanza dalle dimissioni del sindaco, Luigi Riserbato, ed il giorno precedente a quelle del sindaco in quel momento facente funzioni, Giuseppe De Simone.
In questo modo, pertanto, si pone fine alla lunga attesa sulla destinazione del fabbricato in via Mario Pagano, in cui, il 6 febbraio 1837, ebbe i natali il famoso giurista, statista e filosofo Giovanni Bovio.
L’immobile, dopo la sua ristrutturazione, ultimata nel 2003, avrebbe dovuto ospitare, secondo la destinazione indicata dall’amministrazione Avantario, un museo di opere boviane ed una biblioteca di quartiere. Invece, da lì a poco, l’amministrazione Tarantini lo concesse in comodato d’uso, per alcuni anni, all'Ordine degli ingegneri. Dopo la loro uscita, sarebbe rimasto completamente vuoto e abbandonato, con l’eccezione di una fugace occupazione, da parte di abusivi, il 31 luglio 2012. A seguito di quell’episodio, il portone fu rimosso e l’ingresso murato.
L’ex assessore alla cultura dell’amministrazione Avantario, Franco Caffarella, chiese all’ex sindaco, Gigi Riserbato, di attivarsi perché, recuperando in parte l’indirizzo iniziale, ospitasse almeno parte delle opere dell’Istituto filosofico napoletano, nel frattempo sfrattato dalla sua storica sede partenopea. Invece, l’amministrazione uscente ha optato per una soluzione diversa, pur non uscendo dal solco culturale che si era voluto originariamente tracciare.
Per la cronaca, l'immobile non risulta sottoposto a vincolo e può essere regolarmente concesso in locazione, perché, peraltro, il Comune di Trani ha posto un preciso quesito alla competente Soprintendenza regionale in data 10 novembre e, non avendone avuto risposta, ha interpretato il silenzio come conferma a quanto già indicato nel Piano comunale delle alienazioni immobiliari, in cui la casa natale di Giovanni Bovio è stata indicata tra gli immobili con valenza artistico-culturale.
Dunque, la giunta ha emanato l'atto di indirizzo finalizzato ad individuare il locatario tra i soggetti che abbiano l'obiettivo di svolgere, all'interno di quell’immobile, attività ricreative a carattere artistico-culturale, incaricando il dirigente patrimonio, Grazia Marcucci, di procedere con la gara ad evidenza pubblica per la concessione in locazione dell'immobile per ospitarvi un centro di aggregazione sociale.

