Adesso è caccia al delatore: chi ha chiamato le forze dell'ordine? Perché si è arrivati a tanto per sedare una «normale» rissa in campo?
La Nuova Andria ridimensiona i fatti di giovedì scorso al Monsignor Addazi e lancia interrogativi a margine di quanto accaduto: «Tanto rumore per nulla - dice Vincenzo Carbutti, presidente della società andriese, in merito ai fatti da noi riportati nei giorni scorsi -. La partita fra le formazioni juniores di Nuova Andria e Carapelle, per noi, è finita regolarmente al novantesimo e non capiamo l'intervento delle forze dell'ordine e tutto il clamore che si è venuto a creare. Prova ne siano l’assenza di denunce e di una riserva scritta da parte delle società. Tutto - prosegue Carbutti -, si è risolto con una stretta di mano fra i due presidenti, a testimoniare il buonissimo rapporto che intercorre fra le due società. Ancora ieri - prosegue il massimo dirigente della Nuova Andria - ho colloquiato con Mariano Tarantino, presidente del Carapelle, rammaricato come me per quanto accaduto e per gli articoli comparsi sui media su una questione di poco conto: alla fine, infatti, le forze dell'ordine si sono limitate ad annotare fatti che succedono con grande frequenza sui campi di gioco. Non giustifico assolutamente il parapiglia - aggiunge Carbutti -, ma mi meraviglia l'intervento delle forze dell'ordine per così poco. Se così fosse, dovrebbero intervenire ad ogni partita di calcio, dai giovanissimi alla serie A».
