Mentre il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, ha recentemente approvato un provvedimento strutturale riguardante la trasparenza nella pubblica amministrazione, all'albo pretorio del Comune di Trani è comparsa una determinazione dirigenziale riguardante la liquidazione dei gettoni di presenza per consigli comunali e commissioni consiliari nel mese di ottobre 2014.
Tutto normale se non fosse che, in questa occasione, manca l'allegato che illustra chi abbia percepito quanto: ci si limita, semplicemente, ad impegnare una spesa di poco più di 29mila euro per i gettoni di presenza ai consiglieri comunali nel mese di ottobre 2014. Tale somma, peraltro, fa parte di un impegno cumulativo di 222mila euro, approvato lo scorso mese di agosto, e che avrebbe coperto l'intera attività consiliare fino a fine anno.
L’assenza di descrizioni specifiche non aiuta a comprendere come i consiglieri si siano «mossi» nel terzultimo mese del loro mandato, e certamente non aiuterà a restituire alla città, tuttora molto perplessa su quanto accaduto, quel clima di serenità che anche un minimo gesto di trasparenza, peraltro prevista per legge, è in grado di assicurare. E non bisogna neanche scomodare, sul punto, le 1300 sedute fantasma di Agrigento per uno spreco annuo di 300mila euro, caso passato tristemente sotto i riflettori della cronaca nazionale.
