Comunicato stampa politico del Psi
«Sopravvivere è senza dubbio la priorità di ogni specie capace di respirare. Sopravvivere e far avanzare la specie è alla base dell’esistenza. Per restare, però, in vita in maniera funzionale alla sopravvivenza e al benessere della specie, ineludibile è lo stato dell’ambiente circostante a tutte le forme viventi. Respirare è l’atto che accomuna tutti noi esseri viventi ma se l’aria attorno a noi - “ossigeno-dipendenti” - diventasse meno respirabile, cominceremmo ad ammalarci e, nel peggiore dei casi, a morire, anche se alcune volte l’evento infausto rappresenta il minore dei mali.
Evitare di compromettere la sopravvivenza per gli attuali viventi, e della futura prole, dovrebbe essere una priorità per tutti.
Tuttavia, rispetto alla questione della salvaguardia ambientale esistono delle vere e proprie battaglie, discussioni, diatribe ecc. Esistono due fazioni (o scuole di pensiero) che si scontrano su una questione che, invece, dovrebbe unire, quantomeno per il semplice spirito di autoconservazione. Invece una di queste due è composta da persone che malgiudicano i cosiddetti “ambientalisti” definendoli fastidiosi, rallentatori del progresso (giudizio a dir poco paradossale), bacchettoni. In realtà, chi vuol proteggere l’ambiente non ha come obiettivo quello di infastidire, di rallentare il progresso o di fare la morale: infati, solitamente assume un atteggiamento oppositivo verso certi comportamenti notoriamente distruttivi per l’ambiente e quindi per tutti noi.
Si potrebbe scrivere l’Infinito di Leopardi sul tema inquinamento, spaziando da una parte all’altra del pianeta ma in questo caso è inutile andare lontano dato che degli esempi sono sotto i nostri occhi. Limitiamoci, dunque, ad osservare Trani, dove le problematiche ambientali sono ormai note: l’esperimento (quasi) fallimentare della raccolta differenziata, rimasta incompleta e non realizzata rispettando i principi basilari. La vicenda della discarica, emblema dello stato attuale dei controlli sull’ambiente e bomba ad orologeria il cui timer è ormai fuori dalla nostra portata a causa dei gas accumulatisi che potrebbero prendere fuoco dando inizio ad una reazione a catena. L’inciviltà di molti (troppi) abitanti poco educati al rispetto ambientale.
Il problema dello smaltimento dell’amianto. L’eccessivo traffico (anche se grazie a qualcuno la mobilità sostenibile si sta sviluppando). Lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Il verde quasi inesistente. Evitando di entrare nel “demerito” delle molteplici questioni, attraverso questo comunicato vogliamo promuovere (laddove c’è ne fosse ancora bisogno) uno dei tanti modi per salvaguardare l’ambiente e prevenire gli sprechi: la raccolta differenziata, che richiede SOLTANTO di saper “differenziare” correttamente i prodotti di uso quotidiano. Purtroppo, però, non tutti i cittadini sono abili e predisposti nell’arduo compito della differenziazione, confondendo i rifiuti riciclabili con quelli da buttare via perché non recuperabili, confondendo gli ambientalisti con gli eco-terroristi.
Dal momento che la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse ed è stata disciplinata al fine di assicurare un’elevata protezione ambientale, oltre al fatto che i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti adeguata per la salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente stesso, esponiamo il vademecum della raccolta differenziata che andrebbe affisso in ogni quartiere e condominio.
Plastica - Tra tutti i materiali riciclabili è quella che si presta maggiormente a un riciclo completo, purché non presentino residui materiali organici (che potrebbero fermentare nel cassonetto) o di sostanze pericolose (vernici o colla). Bottiglie, buste della pasta, buste della spesa, flaconi dei prodotti utilizzati per le pulizie, vaschette del gelato, cassette e retine di frutta e verdura, vasetti yogurt, incarti trasparenti di brioches e caramelle. Ogni contenitore prima di riciclo va pulito, svuotato e schiacciato,
Vetro - Sono riciclabili bottiglie, bicchieri, barattoli e vasi di vetro, invece, non devono essere conferiti nell’apposito cassonetto lampadine, neon, specchi, bicchieri di cristallo, contenitori in pirex, in quanto materiali riciclabili in maniera differente.
Carta e cartoni - Si possono riciclare giornali, scatole, cartoni ben piegati, quaderni, scatole del latte, dei succhi di frutta, dei corn flakes, vaschette porta-uova in cartone. Non sono riciclabili piatti e bicchieri di plastica.
Ognuno di questi prodotti va introdotto in appositi contenitori, in ogni caso è necessario che tutti i materiali siano puliti e vuoti, esempio non si deve inserire nei relativi cassonetti bottiglie di vetro piene o semi-piene anche se si tratta solo di acqua, cartoni di pizza o contenitori di yogurt con relativi residui ecc.
Umido - Avanzi di cibo, alimenti andati a male, bucce di frutta, sacchetti del tè, fondi del caffè, fiori secchi, tovaglioli di carta vanno conferiti nell’apposito cassonetti assicurandosi che i sacchi siano ben chiusi.
Indifferenziata, ovvero i rifiuti non riciclabili - Saranno destinati: materiali unti e sporchi, piatti e posate non riciclabili nella carta, cd e dvd, giocattoli, fiori finti, sacchetti dell’aspirapolvere, spazzolini, videocassette.
Rifiuti ingombranti - Mobili, materassi, elettrodomestici apparecchi e dispositivi elettronici, i quali richiedono un trattamento speciale basato sulla rimozione delle componenti pericolose per l’ambiente, vanno portati nelle stazioni ecologiche per essere avviati verso un corretto smaltimento.
Alcuni consigli utili:
Prima di acquistare un prodotto bisogna sempre domandarsi se è veramente utile, mentre prima di avviare gli oggetti alla raccolta differenziata sarebbe oppportuno capire se possono avere una seconda vita.
Vanno indifferenziati in appositi cassonetti, indumenti, tessuti, medicinali scaduti, pile esaurite.
Per le pulizie di casa e l’igiene personale si potrebbero adoperare prodotti con le ricariche o detersivi alla spina in modo da ridurre il numero di contenitori da riciclare.
Per la spesa si possono riutilizzare scatoloni come contenitori.
Il retro dei fogli di carta potrebbe essere, in molte occasioni, il nostro taccuino dove prendere appunti.
Chi ha un giardino potrebbe utilizzare i rifiuti organici come fertilizzante. Con le giuste informazioni e un pò di organizzazione la raccolta differenziata sarebbe possibile e anche divertente al fine di salvaguardare l’ambiente e non sprecare nulla, riducendo, altresì, i costi in bolletta. Smaltire in modo corretto è l’unico modo per risparmiare sulla spesa, pertanto, sarebbe opportuno che il Comune, allo scopo di incentivare tali buone prassi, introduca agevolazioni di tipo economico destinate ai nuclei che attestino di aver espletato correttamente le procedure della raccolta differenziata. Si potrebbe pensare che i benefit possano essere rilasciati in denaro, ticket o voucher, spendibili in diverse aziende formative, commerciali e territoriali al fine di avviare un circolo virtuoso di collaborazione e di rispetto dell’ambiente.
Emanuele Calabrese, Coordinatore P.S.I.
Marco Sasso addetto stampa
