Il problema, ormai, esiste da prima di natale. Ciononostante, nessuna voce ufficialmente si leva, anzi, tutti se la prendono con il custode del palazzetto, la cui pazienza, probabilmente, è arrivata al limite: le docce del PalaAssi fanno fatica ad erogare acqua calda.
Riescono, più o meno, a funzionare dopo che a lungo sono state inattive e dunque, per esempio, si salvano le partite dei campionati maggiori grazie al fatto che, prima del loro svolgimento, l'attività nel palazzetto di via Falcone è pressoché ferma. Invece, quando ci sono allenamenti in sequenza, l'acqua scende dalle fredda, e questo sta danneggiando in maniera sempre più precisa tanti ragazzi che non sanno più a chi rivolgersi perché si risolva il problema.
Alla base del problema, la carenza di manutenzione dell'impianto termico, giacché la caldaia, peraltro situata dalla parte opposta del palazzetto rispetto agli spogliatoi, fa fatica a pompare acqua calda lungo i tubi che passano al di sopra dei corridoi adiacenti gli spalti.
Di conseguenza, le docce si riscaldano soltanto dopo una lunga ed estenuante attesa. Sembra che da almeno tre anni non si ponga mano alla sostituzione delle resistenze, la cui obsolescenza dovrebbe essere la causa tecnica del problema, e questo complica notevolmente le cose. I danneggiati sono davvero tanti, tra gli atleti ed atlete di pallacanestro, pallavolo e pattinaggio, oltre i ragazzi dell’atletica che utilizzano le pedane esterne.
In altre parole, l'incolumità degli atleti è a rischio, ma le società, spesso così sorprendentemente attente su questioni minori, ancora non pare abbiano assunto una posizione in merito. Peraltro, siamo certi del fatto che il commissario, adesso, prenda atto del problema e si attivi perché si risolva.
