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Regione Puglia, l'eurodeputata tarantina Rosa D'Amato (M5S) attacca Emiliano: «Renzi ha commissariato la regione con il suo silenzio assenso»

"La Puglia sconta un gravissimo ritardo nell'avvio della nuova programmazione dei fondi Ue. Ed è già stata 'commissariata' dal governo Renzi, che con la leva del cofinanziamento nazionale potrà condizionare le scelte della futura giunta regionale sui progetti da portare avanti. Una beffa per i cittadini e per lo sviluppo della Regione perpetrata nel silenzio-assenso di Emiliano e di tutto il centrosinistra pugliese".

E' l'allarme lanciato dall'eurodeputata tarantina del Movimento 5 Stelle, Rosa D'Amato, a seguito della notizia dell'approvazione da parte della Commissione europea di 11 Programmi operativi regionali, i Por, per la nuova programmazione 2014-2020. "Senza questi programmi, i fondi alle regioni non arrivano - dice l'eurodeputata - E finora Bruxelles ha dato l'ok solo a quelli delle regioni del Centro-Nord. Il Sud, Puglia compresa, è in gravissimo ritardo. Se tutto andrà bene, l'approvazione dei Por mancanti dovrebbe arrivare tra giugno e luglio. Ma i servizi della Commissione Ue sono seriamente preoccupati, soprattutto per quelle regioni alle prese con campagne elettorali come la Puglia e la Campania".

A "peggiorare il quadro" continua D'Amato, "ci si mette il governo Renzi, che ha già sottratto 7,4 miliardi di euro alle ex regioni convergenza, ossia Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia". Come? "Attraverso il Pac, il Piano di azione e coesione - spiega l'eurodeputata - In sostanza, Renzi ha 'congelato' in via preventiva la quota di cofinanziamento nazionale senza la quale i progetti regionali non possono essere realizzati. Li ha 'conservati' nel salvadanaio del Pac, invece di preventivarli in bilancio come si fa con le altre regioni. Per spostarli dal salvadanaio ai progetti regionali occorrerà di volta in volta una contrattazione tra le amministrazioni locali e il governo. In sostanza - conclude D'Amato - per i prossimi 7 anni sarà il governo nazionale a decidere su quali progetti le regioni del Sud dovranno spendere i propri fondi Ue. Un commissariamento preventivo in piena regola".


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