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Strade di Trani, nuova emergenza buche. Non ci sono soldi, si continua a navigare a vista

Tra i problemi più spinosi che il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, si troverà ad affrontare nel suo breve mandato vi sono, neanche a farlo apposta, le condizioni del manto stradale in città, croce e delizia di tutti i sindaci pro tempore di Trani almeno negli ultimi vent’anni.

Dopo la neve di capodanno e le ultime piogge, la situazione sembra essere completamente sfuggita di mano e, un po' ovunque, le strade si stanno letteralmente sfaldando, facendo emergere vecchi ripristini eseguiti male, distruggendo colmature provvisorie, aprendo buche anche in zone dell’asfalto fino ad oggi esente da pecche. 

Nelle foto scattate dai ragazzi dell’Istituto d'istruzione secondaria superiore Aldo Moro, che hanno frequentato presso Radio Bombo la seconda fase del progetto di alternanza scuola-lavoro, emerge un quadro veramente preoccupante dello stato delle strade.

Gli stessi ragazzi non hanno avuto bisogno di particolari indicazioni per scovare, sotto i loro occhi, i luoghi che presentino maggiore criticità: quelli che vi presentiamo nella rassegna fotografica ne sono soltanto una parte, ma possono ritenersi degnamente rappresentativi della situazione complessiva della città.

Si comincia dal lungomare Chiarelli, nei pressi di piazza Plebiscito, dove una buca sempre più larga e profonda si è aperta tra la pista ciclabile e gli uffici al pubblico dell’Amet. La stessa piazza Plebiscito, ormai, è quasi un suolo lunare sul quale, da tempo non si effettua alcuna manutenzione. E non inganni la distesa d’asfalto recentemente adagiata su una porzione di quel sito: è il completamento, corretto, di un ripristino stradale di Acquedotto pugliese.

Una situazione molto preoccupante si registra anche in via Giovanni Bovio, sia nella zona in cui la sede stradale è formata di basolato, sia in quella in cui vi è l'asfalto: numerosissime le buche ed i dislivelli. Nuovamente grave lo stato di via Margherita di Borgogna, tra via San Gervasio e via Aldo Moro, mentre su via Aldo Moro è sempre più preoccupante il cedimento intorno ad un tombino nel tratto fra vico Calatimi e piazza della Repubblica.

Un’altra strada profondamente rovinata è via Istria, soprattutto nel tratto iniziale tra corso Imbriani ed il cavalcaferrovia di via delle Forze armate: la strada sta visibilmente cedendo nella parte centrale e si sono aperti crateri in una porzione d'asfalto in quella immediatamente successiva al punto in fase di cedimento. Emergenza anche a su, nel quartiere di Pozzopiano: corso Don Luigi Sturzo, via Bari, via Tolomeo e via Pisa sono già oltre il livello di guardia.

Via Statuti marittimi, infine, nei pressi della darsena comunale, è un'altra strada gruviera che offre un pessimo biglietto da visita per chi giunge al porto di Trani.

Come intervenire? Piano delle opere pubbliche alla mano, non ci sarebbero fondi immediatamente disponibili in bilancio. Secondo quel programma, approvato con il bilancio di previsione 2015, i lavori si realizzeranno solo accendendo mutui: 250mila euro per ogni anno, per un totale di 750mila euro da richiedersi alla Cassa depositi e prestiti.

Nei mesi scorsi, peraltro, abbiamo assistito a colmature parziali, almeno nei luoghi maggiormente critici, da parte di squadre di pronto intervento riconducibili a ditte fiduciarie o cooperative. Piccoli lavori per piccoli importi, almeno per tamponare. Nei giorni scorsi, peraltro, altre colmature si sono cominciate a vedere qua e là, partendo da corso Imbriani: anche il commissario si limiterà all’ordinaria amministrazione? 


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