Si svolgono oggi le esequie di Luca Ronconi, il grande regista morto lo scorso fine settimana al Policlinico di Milano. Funerali in forma privata nella parrocchia di Civitella Benazzone, in provincia di Perugia, «stesso luogo - si spiega in un comunicato del Piccolo teatro di Milano - in cui sono sepolte alcune delle persone che gli sono state particolarmente care».
Il Piccolo è stato in luogo in cui Ronconi ha maggiormente lavorato ed irradiato il suo genio artistico. A Ronconi deve praticamente tutto uno dei massimi attori tranesi in attività, Pierluigi Corallo, 38 anni, che ricorda il suo maestro così: «Riusciva sempre a trovare una lettura, a quello che lo circondava, leggeva nei testi, a quello che mette in scena, ma, specialmente, a quello che vedeva nella vita così profonda da risultare, per moltissimi, incomprensibile almeno ad un primo impatto. E, per altri, così spiazzante da sembrare una trovata geniale, appunto. In realtà, si trattava di una visione acuta della realtà, e questo mi ha insegnato principalmente a guardare sempre le cose in maniera più approfondita, anche nel lavoro che faccio. Penso – aggiunge Corallo – che la nostra epoca ed il tempo che viviamo abbiano bisogno di meno stereotipi».
L’attore tranese, intanto, dopo numerose esperienze cinematografiche e televisive, è tornato nel suo habitat artistico più naturale e congeniale. Sta rappresentando, al Teatro stabile di Torino, «6bianca», una storia ideata da Stephen Amidon con Carolina Cametti, Pierluigi Corallo, Mariangela Granelli, Alessandro Marini, Daniele Marmi, Francesco Migliaccio, Camilla Semino Favro e con Ariella Reggio. La regia è di Serena Sinigaglia.
L’intera intervista a Pierluigi Corallo sarà pubblicata nel nuovo numero de Il giornale di Trani, in edicola sabato prossimo, 28 febbraio.



