Striscia la notizia dall'arcivescovo di Trani, per chiarimenti in merito ad un presunto tariffario vigente presso la nostra diocesi e, segnatamente, al santuario della Madonna delle Grazie, di Corato.
Lì, infatti, si è presentata una donna, chiedendo di fissare la celebrazione di una messa gregoriana di suffragio per sua nonna, recentemente scomparsa. Un diacono le risponde illustrandole, attraverso un giornale pubblicato da quella comunità, che le messe prevedono il rilascio di un’oblazione da parte dei richiedenti.
Il religioso, durante la conversazione, illustra tabelle e costi, e tutto questo diventa oggetto dell'interessamento della trasmissione televisiva. La donna aveva registrato la conversazione utilizzando il suo telefono cellulare e, sulla base di questo supporto, audio e video, Fabio e Mingo si sono recati presso l’arcivescovado di Trani e hanno chiesto chiarimenti a monsignor Giovan Battista Pichierri.
Il presule non si è negato e ha provato a spiegare che, sebbene sia vero che Papa Francesco stia dando inizio ad una svolta proprio sul terreno dell’assoluta gratuità delle sante messe, va anche precisato che sia la Conferenza episcopale italiana, sia quella pugliese, per prassi consolidata, autorizzano le comunità locali a regolarsi attraverso la previsione di offerte per la celebrazione delle sante messe in alcune particolari circostanze. «Questo avviene nelle diocesi di tutta Italia – ha detto il vescovo -, ma noi, nel sinodo diocesano in corso, stiamo facendo discernimento e, presto, non dovreste più occuparvi del problema».
Peraltro, con l'attuale crisi, i cestini dell'offertorio delle messe ordinarie sono sempre più vuoti, così che parrocchie, rettorie e santuari fanno davvero fatica a pagarsi persono le spese vive.
Qui il pezzo di Fabio e Mingo.
