ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Giallo degli archivi del Tribunale di Trani, per il momento ci rimette il proprietario del capannone

Si profila un caso per quanto riguarda i capannoni di via Papa Giovanni XXIII, di proprietà dell'impresa Di Bari costruzion,i adibiti ad archivio degli Uffici giudiziari del circondario di Trani. Infatti il Comune ha liquidato alla società, proprietaria della unità immobiliare, una somma inferiore rispetto alla richiesta avanzata dal locatario, e tutto questo all’esito, peraltro parziale, di un procedimento tuttora in corso.

Il contatto stipulato fra il Comune di Trani l'impresa Di Bari risale al 18 giugno 2002, ed ebbe la durata di sei anni, rinnovabili per altri sei. Per i primi sei anni, il Comune di Trani versò al proprietario un canone mensile 7550 euro, oltre Iva. Al rinnovo del contratto, per altri sei anni, con l’aggiornamento Istat il canone mensile sarebbe diventato di 8863 euro, oltre Iva.

Nel frattempo, però, a maggio 2013 Palazzo di città aveva trasmesso alla ditta Di Bari la formale disdetta del contratto, che sarebbe scaduto il 30 giugno 2014, invitando con la stessa nota il dirigente della quarta ripartizione ad avviare la procedura amministrativa per individuare nuovi spazi da adibire a sede degli archivi giudiziari.

A giugno 2014 l'impresa di Bari formulava una controproposta, riducendo la richiesta ad 8000 euro, oltre Iva, applicando uno sconto del 10 per cento. La giunta comunale, a luglio 2014, a causa della mancata attuazione della procedura amministrativa per reperire nuovi locali da destinare ad archivi giudiziari, emanava un atto di indirizzo in cui chiedeva al dirigente del Settore patrimonio di valutare la convenienza dell'offerta presentata dall'impresa di Bari. Il capo della ripartizione, Grazia Marcucci, riteneva che la riduzione del canone andasse calcolata nella misura del 15 per cento, e non del 10, come proposto dall'impresa Di Bari, sulla base dall'entrata in vigore del decreto legislativo numero 66, del 24 aprile 2014, che sancisce proprio nella misura del 15 per cento la riduzione dei canoni locativi in favore dei proprietari di immobili utilizzati a fini istituzionali, salvo il diritto di recesso del locatore.

Inoltre, chiedeva un parere al  capo dell'Ufficio legale, Michele Capurso, che rispondeva che il Comune, non avendo restituito l'immobile alla scadenza del contratto di locazione, sarebbe stato obbligato a corrispondere il corrispettivo come pattuito da contratto di locazione, tuttavia avallando la tesi del dirigente circa la riduzione del 15 per cento.

Pertanto, il Comune ha impegnato e liquidato una somma di 56.000 euro, in favore dell'impresa di Bari, calcolando una mensilità di 8863 euro ridotta del 15 per cento e, quindi pari a 7500 euro, oltre Iva.

A questo punto, il proprietario di quei capannoni, dove peraltro si continua tuttora ad archiviare i fascicoli del Tribunale, si ritrova con una somma inferiore di 9mila rispetto alle sue richieste. Non sono da escludere nuove sorprese. 


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca