A partire da domani, domenica 1mo marzo i bagni di piazza della Repubblica e tutti gli altri servizi pubblici saranno aperti dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 18. Una brusca retromarcia rispetto all'orario, che resterà vigente ancora fino ad oggi, dalle 7 di mattina alle 20 della sera. Lo stesso dicasi per il parco di villa Bini, i cui cancelli si chiuderanno alla controra ed al calare delle prime luci della sera.
È la conseguenza del dimezzamento delle ore lavorative che il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, ha confermato nell'ambito delle nuove proroghe tecniche, di tre mesi, nelle more del bando pluriennale, dei servizi pubblici assegnati alle cooperative sociali di tipo B.
La Eurocoop multi service, attraverso il suo segretario, Nicoletta Curci, ha fatto sapere che «non licenzieremo alcuno dei nostri 28 dipendenti, ma, per tenerli tutti con noi, dovremo dimezzare le ore lavorative di ciascuno». E, così, mentre la retribuzione massima di un dipendente, che era di 800 euro, scende a 400, i servizi ai cittadini andranno avanti, ma a singhiozzo, con il rischio anche che gli stessi bagni pubblici siano lasciati, nuovamente, alla mercé dei vandali nelle ore non coperte da custodia e pulizia.
Le lamentele sono sempre più diffuse ed il presidio dei lavoratori nei pressi del palazzo di città è andato avanti anche ieri, nonostante la pioggia battente. «Il secondo incontro con il commissario straordinario - ha fatto sapere la Curci - non ha cambiato nulla e le risposte che ci sono state date sono state non soddisfacenti. Noi temiamo anche che il dimezzamento delle ore riguarderà pure i bandi pluriennali che saranno emanati e, dunque, il problema non sarà di tre mesi, ma a lunga scadenza».


