Una sola gara d'appalto pluriennale per tutti i servizi pubblici, accorpandoli in un unico bando e con un monte ore ribassato del 33 per cento. È questo l'orientamento che il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, sembra intenzionata a seguire per l'affidamento dei servizi di pubblica utilità, finora appannaggio di varie cooperative sociali di tipo B perché frazionati in diversi rami d’intervento.
Per il momento sono state emanate proroghe tecniche per tre mesi, fino a fine maggio, prevedendo ribassi degli importi da un minimo del 17 ad un massimo del 52 per cento. Adesso, secondo quanto s’è appreso da fonti sindacali, il dirigente del settore sarebbe già al lavoro per l'emanazione del bando pluriennale, la cui aggiudicazione potrebbe determinare un radicale cambiamento delle cose rispetto agli ultimi anni.
L’eventuale nuovo profilo, naturalmente, aprirebbe interrogativi intorno al fatto se il bando preveda che il futuro aggiudicatario della gara unica assuma il personale che, inevitabilmente, dopo avere lavorato in altre cooperative, rischierebbe di restare fermo.
