Il commissario straordinario del Comune di Trani, Maria Rita Iaculli, non ritirerà la candidatura alle primarie di Matera. Lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa, resasi necessaria per chiarire la sua posizione intorno alle due notizie che l'hanno riguardata nel weekend, a cominciare proprio dalla partecipazione alle elezioni preliminari in Lucania.
«Ho impostato la mia vita sul servizio del bene comune – ha spiegato il commissario -, non faccio parte di alcun partito, ho prestato giuramento solo al ministero dell’Interno. E, Io se ci ho messo la faccia, è perché sono convinta che il cambiamento non venga dagli altri. Le primarie sono solo associative, di Matera 2020. Peraltro, Se fossi stata tanto interessata alla carica di sindaco oggi non sarei qui, ma starei facendo campagna elettorale a Matera: mi è solo stato chiesto di mettermi a disposizione della mia città, e l'ho fatto. In fondo, però, sono solo un servitore dello stato che si presta alla politica. Mi aspettavo degli attacchi ma non strumentalizzazioni, e questo sì, mi ha indignato. La mia attività, invece, non ha mai strumentalizzato nulla, anzi. E, forse, proprio la correttezza nel mio operato, la capacità di portare avanti provvedimenti hanno spinto quest’associazione a chiamarmi in causa. In ogni caso, vedremo come andranno le primarie e, se dovessi vincerle e vincere anche le elezioni , allora solo in quel caso, ovviamente mi metterei in aspettativa».
Quanto alla circolazione, molto ritardata, di vicende giudiziarie che l’hanno riguardata otto mesi fa, in altro comune, «il giudice del lavoro ha reintegrato quel dirigente, dando atto di grande incertezza nell’interpretazione delle norme per il pacchetto Severino. La verità è che qualcuno qui è preoccupato delle conseguenze del lavoro che sta facendo il commissario. Io, ovviamente, vado avanti e, in questo senso, oggi ho firmato l’ordinanza per l’estensione della differenziata a tutta la città. Se non l’ho fatto prima, è solo perché l’azienda non era in grado di fare partire questo servizio. Amiu sta solo aspettando i soldi per acquistare i nuovi bidoncini».
Infine sui servizi pubblici, «Eurocoop e Re Manfredi hanno accettato la pubblicazione del bando, ma protestano ancora per il taglio delle ore lavorative». Per la cronaca, il commissario ha confermato la nostra anticipazione circa il taglio del monte ore al 33 per cento.


