«Le primarie restano il miglior esercizio della democrazia quando non si riesce a fare sintesi su un nome. Noi in ogni caso abbiamo fatto sintesi sul programma della coalizione di centrosinistra che tutti abbiamo sottoscritto e condiviso», così parla Fabrizio Ferrante, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra per il Partito Democratico.
«Oggi viviamo questa competizione all'insegna di una festa democratica e poi da domani tutti insieme penseremo al governo della città e soprattutto a rilanciarla dopo tutto quello che ha recentemente passato».
Le primarie del centrosinistra in programma domenica prossima presso l'Auditorium San Luigi vedranno l'ex presidente consiglio comunale affrontare Amedeo Bottaro, Domenico Briguglio e Domenico Triminì. Ferrante fa sapere che non ricorrerà ad alcun tipo di accordo sotterraneo per ottenere ulteriori consensi: «Ho voglia di stare con la coscienza pulita e tutto quello che chiedo è che le primarie siano davvero un'occasione di gran partecipazione da parte della gente. Per questo motivo mi piacerebbe che si abolisca l'oblazione di un euro prevista dal regolamento. In fondo ad Andria si sono celebrate senza questo strumento e credo siano state un successo».
Ferrante rispetto ai suoi avversari dichiara di avere "una maggiore esperienza e conoscenza di quello che avviene nella casa comunale". «La mia esperienza da presidente del Consiglio credo mi sia servita per conoscere effettivamente quali sono i problemi e come affrontarli con tutto il rispetto per i miei avversari credo che Trani abbia bisogno di qualcuno che già conosca come e dove intervenire per evitare inutili perdite di tempo per le fasi di studio».
Le primarie di domenica sono le seconde che il centrosinistra realizza a Trani per la definizione del candidato sindaco ma quelle del 2011 vinta da Ferrante furono poi disconosciuta dal Partito Democratico, «abbiamo consegnato alla storia quella esperienza, questa volta facendo tesoro di quegli errori consegneremo alla storia un punto di partenza fondamentale per il riscatto della città».


