La situazione lavorativa dei dipendenti della cooperativa Re Manfredi, per la maggior parte appartenente a categorie svantaggiate, non è correlata solo agli eventuali nuovi affidamenti che, allo stato, prevedono forti riduzioni delle ore di lavoro e, conseguentemente, dei corrispettivi.
Le difficoltà finanziarie attengono, soprattutto, al mancato pagamento delle fatture da parte dell'amministrazione comunale uscente, sia per i contratti regolarmente stipulati a seguito di aggiudicazione, sia per quelli sottoscritti in regime di proroga.
L’amministrazione Riserbato, infatti, non ha liquidato i corrispettivi dovuti per gli anni 2012 e 2013, rimanendo debitrice per complessivi 459mila euro e costringendo la cooperativa a rivolgersi al Tribunale di Trani per ottenere un decreto ingiuntivo, opposto da Comune di Trani, che ha eccepito anomalie nell'assunzione degli impegni di spesa per le quali la Manfredi ha anche interessato la Procura della Repubblica.
Nonostante l'opposizione, il decreto ingiuntivo è stato dichiarato parzialmente esecutivo per l'importo di 258mila euro, e pende il giudizio per il riconoscimento del ulteriore importo di 167 mila euro.
Anche i servizi effettuati dalla Re Manfredi in regime di proroga, nel trimestre luglio-settembre 2014, sono stati solo parzialmente liquidati. Rimane un ulteriore debito del Comune di Trani di 188mila euro.
Non comprendendone le dinamiche politico-amministrative che hanno portato a liquidare ingenti somme per altri e successivi servizi, affidati ad altri soggetti operanti nello stesso settore, rimane il fatto che l'amministrazione Riserbato ha lasciato un debito nei confronti della cooperativa che, allo stato, ammonta a 614mila euro, oltre interessi e spese legali.
La Re Manfredi, fino allo scorso dicembre, è riuscita a corrispondere le mensilità retributive ai dipendenti facendo ricorso al credito bancario, ma, in mancanza della liquidazione degli ingenti importi dovuti al Comune di Trani, e permanendo la riduzione del monte ore lavorative, non sarà più in grado di garantire le condizioni sino ad oggi erogate.
Prospettata tale situazione, al commissario straordinario, la cooperativa è in attesa di una risposta.
Corrado Cisotti (presidente cooperativa Re Manfredi)
