Stamattina ho letto su "Il Giornale di Trani" il resoconto delle interviste radiofoniche fatte dal collega Nico Aurora a Pasquale De Toma, Amedeo Bottaro, Beppe Corrado e Fabrizio Ferrante. Hanno parlato anche di me e quindi, chiamato in causa, sento di dire la mia sulle loro affermazioni.
Allora, cominciamo proprio dagli ultimi due. Nico Aurora fa notare a Ferrante e Corrado che il sottoscritto presenterà la giunta prima del voto. Ferrante risponde: "Ma lui ha meno probabilità degli altri e non ha nulla da perdere". E' vero, non ho nulla da perdere. Potete dirlo forte. A questo punto, però, deduco che Ferrante abbia da perdere. Cosa?!? Aggiunge Ferrante: "... per i nomi bisogna ragionare con calma". Eh già, bisogna ragionare con calma. Ma perché non dite chiaramente ai cittadini che per i nomi bisogna aspettare l'elezione dei consiglieri comunali? E' questa l'unica ragione per cui non li fanno prima, altro che!
A Beppe Corrado intanto dico grazie per l'in bocca al lupo. Ma poi lui dice che bisogna puntare sulla qualità. Ha ragione ed è quello che sto facendo, spero ci sia la possibilità di confrontare la qualità degli assessori che presenterò a breve e quella degli assessori degli altri candidati. Mi chiedo, però: gli assessori delle amministrazioni comunali che lui ha sostenuto negli ultimi anni erano di qualità? Per me la qualità si misura con le competenze e con l'esperienza e secondo me pochissimi assessori negli ultimi vent'anni hanno avuto questi requisiti.
Veniamo a Bottaro e De Toma. Quest'ultimo dice che sbaglio a rimuovere tutto quello che c'è già stato, che c'è del buono anche fra loro. Vabbè, rispondete voi.
Amedeo, per il quale anch'io nutro stima e rispetto, definisce il mio progetto qualunquista. Amedeo evidentemente è stato un po' distratto nelle ultime settimane, forse troppo preso dagli accordi da stringere a destra e a manca in vista delle primarie. I colleghi giornalisti potranno testimoniare, io sono stato l'unico, ad oggi, a parlare di priorità e di cose concrete da fare. E l'ho fatto sin dal 24 gennaio, data dell'ufficializzazione della mia candidatura. Ho detto che:
- favoriremo la creazione di centinaia di posti di lavoro attraverso un'operazione simile a quella realizzata a Molfetta (area artigianale urbanizzata e con servizi e suoli da acquisire, mettere a bando e attribuire gratuitamente alle aziende che verranno ad investire a Trani e che garantiranno l'assunzione di personale del posto), operazione che metterà in moto l'intera economia tranese (commercio, terziario, agricoltura, pesca, ecc.);
- investiremo sulla salute dei tranesi mettendo definitivamente in sicurezza la discarica, andando a cercare i rifiuti radioattivi nelle cave, bonificando le cave esauste, combattendo gli scarichi abusivi a mare e l'abbandono indiscriminato dei rifiuti nell'agro tranese, realizzando la condotta sottomarina e verificando l'immediato adeguamento del depuratore, oltre che naturalmente potenziando la raccolta differenziata porta a porta (attività che creeranno anche numerosi posti di lavoro);
- avvieremo un'operazione di portata storica di recupero dell'esistente (centro storico, beni culturali, strade, piazze, ecc. ecc.), con notevoli ripercussioni anche sul mondo dell'edilizia e sull'indotto; un'operazione, questa, finalizzata anche a far tornare Trani alla sua bellezza originaria; contestualmente diremo no a nuovo cemento, fermo restando i diritti già acquisiti
- renderemo Trani una città moderna, con Amet che diventerà il fulcro della modernizzazione della nostra città
- porteremo avanti una lotta senza confine al clientelismo: non sarà più necessario conoscere qualcuno al Comune per ottenere anche le cose che ci spettano di diritto e nessuno sarà più lasciato solo, non soltanto gli amici degli amici da sistemare.
Queste sono le nostre priorità (il programma completo lo presenteremo a inizio aprile), altro che qualunquismo. Finora ci hanno solo copiato. Squallidi e maldestri tentativi di copiare ciò che diciamo ormai da un mese e mezzo. Ci hanno copiato persino l'hastag #iostovicinoate.
Ma noi andiamo avanti. Con la forza delle idee, forse non con il sostegno della Trani Bene, ma certamente con quello della Trani perbene.
Vogliamo cambiare questa città e non vogliamo essere complici del ritorno al passato. Per questo ci abbiamo messo la faccia. Non abbiamo nulla da perdere, è vero, si dica a chiare lettere. Ma Trani purtroppo sì.

