Domenico Briguglio a sinistra, Fabrizio Ferrante al centro, Amedeo Bottaro a destra. Questa la disposizione sulla scheda elettorale dei tre candidati alle primarie del centrosinistra, in programma domani, domenica 8 marzo, all’auditorium San Luigi, in piazza Mazzini. E questa anche la posizione nell’autoscatto che i tre candidati si sono concessi alla vigilia del voto, con la volontà di raffigurare un clima sereno e di unità, a dispetto delle tensioni e divisioni da sempre ventilate nel centrosinistra tranese.
L’attesa per la consultazione s’è accresciuta di giorno in giorno, accendendo sul voto preliminare per il candidato sindaco del centrosinistra l'interesse del mondo politico, e non, per un esito che, inevitabilmente, condizionerà anche le elezioni amministrative di maggio. Al momento, vi è molta incertezza per il risultato finale di un prevedibile testa a testa Ferrante-Bottaro, con Briguglio a fare da terzo incomodo.
Domenico Briguglio (Obiettivo comune) si è presentato alla competizione con il sostegno di 375 firme. Fabrizio Ferrante (Pd, Psi, Future dem) ha goduto del supporto di 915 firme. La candidatura di Amedeo Bottaro (Pd, Sel, Verdi, Lab dem, Geo) è stata avallata da 1033 firme. Si è ritirato Domenico Triminì (Dc, Realtà Italia), per la cui partecipazione avevano firmato 314 cittadini: l’ex candidato non ha mai fatto conoscere le sue future determinazioni, a parte la scontata permanenza nell’area di centrosinistra, schieramento per il quale ha formalmente sottoscritto il programma.
«Tali forze politiche e civiche – spiega Nicola Ventura, responsabile del comitato organizzatore e di garanzia - hanno condiviso un codice etico ed una carta programmatica che costituiscono i documenti fondativi di una coalizione che si candida a dare vita ad un governo che restituisca dignità e rimetta in moto la città».
Si prevede un’affluenza di non meno di 5mila elettori, che rappresenterebbero un notevole incremento sia rispetto ai 2440 delle primarie del 2011, vinte da Ferrante contro Bucci e Schiralli e poi disconosciute dal Pd, sia in confronto ai 3500 delle recenti, omologhe primarie di Andria. Il record di sempre, difficilmente raggiungibile, sono gli 8944 elettori delle primarie del centrodestra nel 2012, vinte da Gigi Riserbato Peppino Di Marzio, ma primo vizio di fabbrica nell’amministrazione comunale recentemente discioltasi come neve al sole.
Il comitato organizzatore di queste primarie, per favorire un più regolare flusso dei votanti, renderà disponibile anche un altro locale, posto di fronte all’ex complesso religioso, così da ripartire meglio gli elettori a seconda della lettera iniziale del proprio cognome.
Si vota dalle 8 alle 21. Potranno farlo le persone che, alla data dell’8 marzo 2015, abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, siano cittadine o cittadini italiani, nonché cittadine e cittadini dell'Unione europea, nonché cittadine e cittadini di altri paesi in possesso di permesso di soggiorno residenti nel territorio comunale. Tutti dovranno dichiarare di riconoscersi nella carta programmatica, sostenere la coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative comunali del 2015, accettare di essere registrati nell'Albo pubblico delle elettrici e degli elettori del centrosinistra tranese, versare un contributo di almeno un euro. Subito dopo la conclusione delle operazioni di voto avrà inizio lo scrutinio, che potrebbe tenersi nella sala di comunità, comunicante con la galleria sede di voto.
«Le primarie siano una competizione leale e costruttiva tra concorrenti di una stessa squadra – ribadisce il segretario politico del Pd, Nicola Amoruso -, pronti ad impegnarsi insieme per il cambiamento della città. Solo così potranno davvero essere una festa democratica».


