ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Il parcheggio davanti alla stazione di Trani potrebbe essere abitato. E serve almeno mezzo milione per rimetterlo in sesto

Il parcheggio interrato di piazza XX Settembre potrebbe essere abitato da ignoti. Non è possibile averne la conferma e, qualora lo fosse, da quante persone, ma le probabilità che all'interno della struttura sotterranea vi siano presenze a vario titolo sono molto alte.

Lo si deduce dalla rottura della parete in plexiglass di una delle torrette di accesso al manufatto, segnatamente quella di sinistra per chi esce dalla stazione ferroviaria. Lo stato in cui quella cabina di accesso al parcheggio si trova consente, almeno a soggetti con buona autonomia fisica e atletica, di calarsi senza problemi all'interno della scala a chiocciola e quindi accedere indisturbati al parcheggio sotterraneo.

Dalle foto sembra comprendersi abbastanza chiaramente che ciò sia accaduto, a causa della presenza di numerosi oggetti presenti sulle scale che conducono alla parte non emersa della struttura.

La circostanza rilancia la questione, tuttora irrisolta, della mancata conclusione dei lavori di quest’opera pubblica che, neanche a farlo apposta, viene proprio da una decisione di commissari straordinari, quelli che, nel 1993, amministrarono Trani per un anno e mezzo dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose.

L’opera, realizzata con i fondi della legge Tognoli, ha cambiato decisamente in peggio l'aspetto di piazza XX Settembre, eliminandone le due ridenti aiuole e le palme che le sormontavano. L’obiettivo era di creare alcune centinaia di posti auto sotterranei, che avrebbero risolto problemi di parcheggio non soltanto per gli utenti dello scalo ferroviario, ma, anche dei vicini uffici pubblici.

A distanza di ventidue anni dall’imprimatur di quell'opera, praticamente nulla è cambiato. Il parcheggio è inaccessibile - almeno ufficialmente - non è stato completato e l'unica vera novità ha riguardato il solaio, dall’esterno, con la realizzazione, durante l'amministrazione di Pinuccio Tarantini, di una vasca ornamentale con, al centro, una statua in bronzo, quella di San Francesco, realizzata dall'artista Giuseppe Antonio Lomuscio, e che, peraltro, era stata commissionata dal compianto farmacista, dottor Ruggeri, ed avrebbe dovuto trovare luogo nella piazzetta adiacente la biblioteca comunale.

Nel frattempo, i problemi di parcheggio sono raddoppiati. Soprattutto da quando, nelle vicinanze, si è insediato l'ufficio Unep del Tribunale di Trani, in una via Montegrappa che non consente alcun tipo di sosta per gli utenti.

E intanto, sempre nella parte emersa della piazza, il degrado ha raggiunto livelli senza precedenti: ci sono tracce di urina dappertutto, soprattutto nei pressi delle predette torrette di accesso al parcheggio, e spesso e volentieri le rampe di accesso al parcheggio sono disseminate di escrementi e rifiuti.

Finora, peraltro, le polemiche si sono quasi tutte concentrate sul piazzale antistante la stazione ferroviaria, in preda alla sporcizia dovuta alle frequentazioni, più o meno occasionali, di comunità di varie etnie.

Ma cosa servirebbe per sistemare realmente tutto? La risposta è mezzo milione di euro, soltanto per riparare i danni del parcheggio mai nato. È l’incredibile stima che l’Ufficio tecnico ha reso all’indomani dell’ultimo sopralluogo nella struttura multipiano interrata di piazza XX settembre.

Il luogo è stato preda di atti vandalici e predatori: l'impianto elettrico è completamente divelto, ci sono danneggiamenti persino strutturali. La somma attualmente non è disponibile, quindi tutto è fermo.

«Chiunque ne assumesse la gestione – aveva detto il sindaco uscente, Gigi Riserbato - non ne trarrebbe dei vantaggi. Per questo il nostro orientamento è inserire questa struttura in un nuovo e completo piano dei parcheggi, cui potrebbero badare aziende da noi partecipate come Amet, che già gestisce quelli a raso, ed Stp, magari nella forma del sodalizio».

Si attende di conoscere l’eventuale orientamento del commissario, sebbene sia a prevedere che, su un problema così grande e centrale per le sorti della collettività, il sindaco pro tempore non si esprima e lo lasci in eredità a chi le subentrerà, eletto dai cittadini.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato