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Trani 2015, Negrogno e Santorsola (Sel) rileggono le primarie: «Una rinascita di sana sinistra opposta alla disfatta del Renzismo»

Dopo queste primarie, burrascose come un mare in tempesta che lasciano e lasceranno echeggiare a lungo lo sciabordio delle onde mentre disfatte tornano sulla battigia, ci vien voglia di fare due considerazioni.

La prima agli unti del Signore, quelli della società civile, quelli che hanno l’imene, quelli che non stanno nei partiti per intenderci. Parlano e scrivono satolli delle loro stesse parole e con la stessa boria dei partiti cattivi, responsabili, pare, di quella loro idiosincratica erubescenza; dicono che le primarie, quel mare impetuoso, sono l’espressione del fallimento dei lupi, dei partiti, perché questi non sarebbero stati in grado di esprimere la loro classe dirigente. Siamo teoricamente d’accordo, le primarie, se proprio devono svolgersi, vanno fatte solo tra i tesserati.

Se non fosse che si parla di queste primarie, dove un partito ha espresso quasi unanime, unanime – 1, la sua scelta, tanto ben fatta che tutti gli altri partiti di sinistra, Sel in testa, l’hanno approvata e l’hanno apprezzata con tale convinzione da ritirare le loro candidature. Per queste ragioni, provate ad immaginare se fossero state fatte solo tra i tesserati, sempre che la matematica non sia un’opinione. Però per gli unti le primarie esprimono solo il fallimento dei partiti, non vanno oltre questa perspicace analisi. A voi diciamo: buona propaganda, avete imparato presto dai partiti cattivi.

A Ferrante ed i suoi, che in questi giorni ci stanno deliziando, sul famoso passatempo dove si è accostumati a dispensar serotoninici mi piace, con teorie di vario genere che vanno dall’odio personale a sorprendenti e mai dal loro cuore ponderati voti provenienti da destra, dal complotto per far fuori il perseguitato alla massoneria che si nasconderebbe dietro Bottaro, a loro diciamo: non vi salta per niente in mente che, visto i partiti che hanno appoggiato Bottaro, visto che è stato scelto da quasi tutto il PD (N-1) e vista la diffusa propensione al voto per il volto nuovo, possa non essere stato un complotto ma una scelta meditata? Non vi salta in mente che Ferrante paghi per le sue scelte? Convinto renziano.

Appurato che la sinistra, quella nostra, sia morta e che Renzi gli stia infierendo compiaciuti e ripetuti colpi di grazia, vi chiediamo, come si possa essere di centro-sinistra e renziano allo stesso tempo? Appurato che a Renzi preferiremmo Lucia, cosa trovate di sinistra in Renzi che procede imperterrito nella demolizione di tutte quelle conquiste di sinistra che spesso sono costate lotta, fatica e sangue, ritenendo, col quel suo piglio sardonico tangente ai suoi nei, d’essere l’unto predestinato, senza voti, a decidere quello che va bene per la nostra morente, povera patria? Se Berlusconi avesse smantellato, come lui ha fatto, l’articolo 18, se avesse favorito il demansionamento lavorativo ed i licenziamenti collettivi (ne ricordo solo alcune delle sue eroiche imprese) ora, probabilmente, staremmo, anzi stareste, nelle piazze con le bandiere del PD a farvi manganellare dalla polizia.

Sarà per questo che ci siamo scelti un altro candidato che non è comunista come noi, come non lo è Ferrante, ma almeno non è renziano oltre ad essere una persona per bene e preparata che è riuscita nell’ardua impresa di mettere insieme la sinistra, circostanze, oggi come oggi, già alquanto favorevoli?

Non vi salta in mente? Va bene, allora, buona propaganda anche a voi.

Rino Negrogno - Mimmo Santorsola (Sel)


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