Come ogni anno, al termine delle procedure legate alle iscrizioni degli alunni e degli studenti alle classi prime, ogni scuola italiana ha inviato al proprio Ufficio Scolastico
Regionale la richiesta per l’organico del prossimo anno scolastico. Quest’operazione si basa su due dati fondamentali: il numero complessivo degli iscritti (e quindi delle classi) per l’anno successivo, il tipo di organizzazione che si vuol dare all’istituto scolastico.
«I quattro circoli didattici di Trani, da anni e ognuno con un’articolazione differente, propongono alle famiglie un’offerta formativa “normale” e una più ampia, con 40 ore a settimana di tempo scuola (chiamiamolo “tempo pieno” anche se in maniera impropria). Nel corso degli anni i circoli hanno progressivamente aumentato le classi a “tempo pieno”: per quest’anno, infatti, sono state richieste, rispetto all’anno in corso, sei classi in più» scrive Marco Galiano della Cgil Bat.
A Trani, nell’anno scolastico 2015-2016, oltre 850 bambini (circa 40 classi suddivise nei quattro circoli), dai tre ai dieci anni, usufruiranno di questo servizio: entreranno a scuola al mattino ed usciranno nel pomeriggio, usufruendo del servizio mensa nell’ambito di ciascun plesso. «Stiamo parlando, mediamente, di circa 500 ore di tempo scuola in più all’anno per ogni classe! Questo comporta, chiaramente, la necessità di un organico più numeroso. È una straordinaria notizia, sia sul versante dell’ampliamento dell’offerta formativa e delle opportunità educative sia sul versante dell’occupazione».
Il 10 marzo scorso sono scaduti i termini per la richiesta degli organici. Precondizioni
indispensabili per il riconoscimento del “tempo pieno” da parte dell’Ufficio Scolastico sono, oltre alla disponibilità di strutture idonee e, chiaramente, la presenza di docenti nell’organico autorizzato dallo stesso Ufficio Scolastico, “la delibera di assunzione degli oneri di spesa per il funzionamento del servizio mensa” da parte dell’Ente locale, nella fattispecie il Comune di Trani.
A termini scaduti, il 19 marzo scorso, l’Ufficio Scolastico ha richiesto (vincolandone la concessione) la “sussistenza di un impegno documentato dell’Amministrazione comunale ad assumersi gli oneri connessi all’attivazione del servizio mensa”, nonché una dichiarazione a conferma di ciò sottoscritta dai Dirigenti scolastici. Il tutto da recapitare entro il 23 marzo. Qual è il problema? «Ad oggi non è stata ancora recapitata ai Dirigenti scolastici (che non hanno potuto dichiararne l’esistenza) o alle organizzazioni sindacali alcuna delibera di assunzione degli oneri di spesa per il servizio mensa da parte dell’Amministrazione comunale! Su pressante richiesta degli stessi Dirigenti scolastici e della FLC CGIL provinciale e di Trani (che ha incontrato due volte l’Amministrazione, prospettando il problema nella sua gravità) il 16 marzo, subito dopo l’ultimo incontro con la FLC CGIL, la Commissaria Prefettizia ha scritto ai quattro circoli che “questa Amministrazione non può impegnarsi a garantire il servizio di ristorazione per le classi di nuova istituzione” fino ad approvazione del bilancio di previsione» continua Galiano.
«In mancanza della delibera dell’Amministrazione, a nostro avviso, sono tutte le classi a “tempo pieno” a rischiare di non essere autorizzate! Moltiplicate il numero delle classi interessate per le ore di tempo scuola che una classe a “tempo pieno” effettua in più rispetto alle classi con un tempo “ridotto” e avrete l’esatta quantificazione
della gravità del problema: 20.000 ore annuali di tempo scuola in meno! Una vera e propria catastrofe, sia sul piano educativo e della qualità dell’offerta formativa, sia sul piano lavorativo (un numero al momento difficile da calcolare di docenti rischierebbe il trasferimento d’ufficio, e non necessariamente quelli impegnati sul tempo pieno). A questo si aggiunga che, una volta perse, le classi a tempo pieno non si recupererebbero più. Crediamo che la delibera non possa in alcun modo attendere l’approvazione del bilancio di previsione, il cui termine ultimo è stato prorogato al 31 maggio: purtroppo i tempi delle decisioni che riguardano la scuola sono strettamente collegati all’andamento dell’anno scolastico che termina il 31 agosto e inizia il primo di settembre. Chiediamo che l’Amministrazione comunale convochi il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Bari (cui le scuole tranesi fanno capo) dell’Ufficio Scolastico
Regionale, i Dirigenti scolastici, le famiglie, le organizzazioni sindacali e comunichi
immediatamente quale sia la situazione a riguardo. La FLC CGIL non resterà immobile. Abbiamo già preso contatto con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e, se ce ne sarà bisogno, mobiliteremo le lavoratrici e i lavoratori della scuola, le famiglie e chiunque abbia a cuore ciò che la scuola significa per questa città. Siamo convinti che non ce ne sarà bisogno perché crediamo fermamente che nessuno abbia intenzione di attribuirsi questa sciagurata responsabilità: non c’è più tempo da perdere».
