«Gli incarichi legali? Sempre agli stessi avvocati, eppure qui ce ne sono tanti». Quante volte ci si è lamentati, a vario titolo, della presunta mancanza di rotazioni negli affidamenti di contenziosi giudiziari all’esterno dell’Ufficio legale del Comune, quante volte i candidati hanno promesso parità di trattamento, non sempre rispettando, però, gli impegni assunti. Oggi, però, sembra che si cambi. Infatti, il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, continua a mettere mano sui vari regolamenti comunali e l'ultimo, rivisto ed approvato, è proprio quello per l'affidamento degli incarichi legali.
La premessa è «il conferimento di incarichi – si legge nel provvedimento - volto a garantire uniformità alle procedure adottate nel rispetto dei principi generali di imparzialità, economicità, trasparenza, pari opportunità e concorrenza, non discriminazione».
Ciò posto, per conferire un incarico ad un professionista del libero foro, il funzionario avvocato dell'Ufficio legale e contenzioso «deve, preliminarmente – si legge nel nuovo regolamento -, produrre al segretario generale specifica e motivata dichiarazione che attesti l'impossibilità di assumere l’incarico difensivo entro e non oltre cinque giorni dalla notifica del provvedimento giudiziario, ovvero l'opportunità di affidare l'incarico per le particolari caratteristiche dello stesso o ragioni contingenti al carico di lavoro. Il termine è ridotto a due giorni per procedimenti cautelari dinanzi la giustizia amministrativa, vista la particolare urgenza del provvedere».
Per l'affidamento degli incarichi professionali è stato istituito, presso l'Ufficio contenzioso, un albo aperto dei professionisti, singoli o associati, che esercitano l'attività di assistenza e patrocinio dinanzi a tutte le magistrature divise per materia. Nell'ambito dell’albo comunale sono presenti cinque diverse sezioni: civile; civile-infortunistica e risarcimento danni; lavoro; penale; amministrativo. Ogni avvocato potrà iscriversi in una sola di tali sezioni, e gli incarichi saranno regolati da un apposito contratto di patrocinio, secondo lo schema che sarà predisposto dal responsabile dell'Ufficio legale ed approvato con determinazione dirigenziale del segretario generale.
I contratti dovranno prevedere il valore della controversia e la determinazione dell’onorario derivante dalla proposta di compenso indicata da Comune, tenendo conto anche dei parametri indicati dal relativo decreto ministeriale. Inoltre, fra gli altri, l'obbligo, per il legale incaricato, di aggiornare costantemente il Comune sulle attività inerenti incarico, allegando la relativa documentazione, l'eventuale predisposizione di un atto di transazione, se consigliato da legale incaricato e ritenuto utile vantaggioso per l'ente.
