Alla fine del mese di dicembre, pochi giorni prima del Santo Natale, le testate giornalistiche locali annunciarono la chiusura della storica Casa di Riposo Vittorio Emanuele II da parte dell'allora sindaco Riserbato.
Si descrisse la commozione degli anziani, costretti a trasferirsi a Corato, dei loro parenti e dei dipendenti che furono testimoni della chiusura della struttura di accoglienza, la prima nella sua storia centenaria.
Ad onor del vero pare che ci fosse stata in precedenza una diffida della Regione Puglia, conseguente ad un sopralluogo dei Nas, ma c'è da dire che invece di cercare di ottemperare a quanto richiesto, ovvero attivare le iniziative amministrative in tal senso, l'ex sindaco pro tempore emanò una ordinanza di chiusura.
In sostanza il trasferimento dei dipendenti a detta dell'ex sindaco pro tempore si sarebbe reso necessario per eseguire i lavori di restauro e risanamento conservativo dell'immobile della casa di riposo, che garantì essere di breve durata, pari ad appena centoventi giorni.
Ora, se da un lato il Comune di Trani pare che continui regolarmente a prevedere il pagamento semestrale della somma di 86.000,00 euro per le rette degli anziani trasferiti alla struttura di Corato denominata Casa Alberta, dall'altro non ha dato inizio ai lavori di restauro dell'immobile.
Cosa giustificava, dunque, la frettolosa ordinanza del sindaco?
Al comune si è persa traccia della gara d'appalto e nutro seri dubbi che sul progetto a suo tempo predisposto sia stato acquisito il nulla osta della Sovrintendenza ai Beni Architettonici.
Insomma dal Santo Natale siamo passati alla Santa Pasqua e chissà quante altre festività vedranno chiusa la nostra storica casa di riposo.
A ripensarci però l'ex sindaco pro tempore garantì che i lavori si sarebbero realizzati in appena centoventi giorni, ma non precisò in quale anno.
Come ciliegina sulla torta, verifico che nel Piano delle Opere Pubbliche dell'anno in corso approvato dal Commissario Iaculli, propedeutico al bilancio di previsione, non vi è nemmeno più traccia dei lavori alla casa di riposo.
Sarebbe opportuno, pertanto, che tutta la cittadinanza, ma in particolare le famiglie degli anziani allontanati dalla struttura, venga informata sull'argomento.
Tommaso Laurora (Pd)
