A partire da sabato scorso, la chiesa di San Domenico è cinta da una recinzione di sicurezza per evitare che l'eventuale distacco di frammenti lapidei dalla facciata possano nuocere alla pubblica incolumità. Si tratta di un provvedimento cautelare che il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, su segnalazione dell'Ufficio tecnico, ha adottato a tutela della pubblica incolumità.
Le condizioni della chiesa di San Domenico, di proprietà comunale, sono particolarmente fatiscenti, e non da oggi il rettore, don Mimmo De Toma, ne segnala lo stato compromesso soprattutto con riferimento alla parete adiacente la villa comunale e ad una serie di problemi interni, non ultimo lo stato delle preziose, che meriterebbero un immediato restauro.
Lo scorso anno un’impalcatura è stata eretta, proprio sul lato della chiesa prospiciente i giardini pubblici, per mettere in protezione un finestrone che avrebbe rischiato di cadere a causa della sua instabilità. Molti altri, però sono i problemi da risolvere per questa chiesa che, pure, rappresenta uno dei luoghi in assoluto più visitati della città, quando è aperta.
Ed è proprio in questa direzione che Trani aveva candidato San Domenico al «Luoghi del cuore» la manifestazione del Fai che ogni anno finanzia alcuni beni pubblici dimenticati grazie ai contributi messi a disposizione non soltanto dal Fondo ambientale italiano, ma anche, e soprattutto, dal Gruppo Intesa San Paolo: la partenza fu folgorante, poi, purtroppo, i consensi si sono affievoliti e San Domenico è rimasta particolarmente staccata nella classifica finale, superata anche in quella della provincia dall’Ospedale vecchio di Spinazzola.
Come dicevamo, da tempo San Domenico soffre dei problemi legati alla scarsa manutenzione. I problemi sono anche legati ad infiltrazioni, sempre sul lato villa, e, di conseguenza, di profonda usura delle tele storiche. Da verificare, anche, l'impianto elettrico, che sembrerebbe non del tutto a norma.
Secondo Don Mimmo, «la chiesa avrebbe urgente necessità di restauro per i tanti danni ormai presenti alle strutture murarie ed alle importanti opere pittoriche. Il complesso monumentale comprende il campanile romanico, ancora integro, e l'adiacente ex convento, da tempo adibito a carcere femminile, che contiene suo interno un bellissimo chiostro ed una cappella del 1300, da sempre preclusa alla vista dei più. La salvaguardia di tutto questo – sottolinea il sacerdote - costituirebbe un grandissimo e prestigioso contenitore religioso e culturale che, vista la vicinanza con luoghi turistici già apprezzati come il porto e la villa comunale, accrescerebbe la bellezza e fruibilità della nostra città, con evidenti vantaggi economici».
Intanto, l'associazione Festa di Conversano, in collaborazione con il sito www.tranireligiosa.it, proprio a San Domenico presenta la mostra fotografica «Istantanee di passione», che vede esposte le immagini sui riti della Settimana santa in Puglia che hanno partecipato all'omonimo concorso, conclusosi lo scorso anno. La mostra sarà visitabile il 2 ed il 5 aprile presso la chiesa di San Domenico, in piazza Plebiscito, con il beneplacito dell'arciconfraternita dell’Addolorata. Sarà presente anche la guida turistica Andrea Moselli, per parlare ai visitatori della chiesa di San Domenico. Per l’occasione, si potrà conoscere il nuovo bando di concorso fotografico «Istantanee di festa 2015», il cui regolamento è disponibile su www.tranireligiosa.it.



