Era un pesce d'aprile, il classico pesce d'aprile di Radio Bombo, la falsa notizia della candidatura a sindaco di Roberto Pellegrini, patron della Vigor Trani.
Molti l'hanno intuito dal primo momento, altri invece hanno abboccato ad una circostanza, in ogni caso, apparentemente plausibile nella misura in cui calcio e politica spesso hanno dovuto incrociarsi in una città nella quale, troppe volte, le sorti di una società sportiva sembra dipendano da quelle di chi amministra la città.
In realtà, basterebbe conoscere un po' meglio Roberto Pellegrini per comprendere che mai l'imprenditore campano, ormai da tempo trapiantato a Trani, avrebbe compiuto un passo così importante, perché il suo mondo è resta lo sport, ed è in quello che punta a rafforzare il suo ruolo di primo tifoso e sostenitore della squadra di calcio della nostra città.
Roberto Pellegrini non crediamo abbia bisogno della politica per essere, comunque, determinante in una Trani che probabilmente ama molto più dei tranesi purosangue, magari senza neanche darlo troppo a vedere.
A lui possiamo dare atto, soprattutto quest'anno, di avere iniziato, proseguito e portato a termine un progetto serio con una squadra che non è per nulla cambiata, anzi è stata anche rafforzata e, se non raggiungerà i play off, sarà solo perché altre sono state decisamente più forti di lei, che pure ha fatto un signor campionato.
E questo Trani non ha bisogno di un candidato sindaco per proseguire il suo progetto, ma di un gruppo di lavoro serio come quello che ci è parso intravedere quest'anno. Pertanto, ringraziamo Roberto Pellegrini, sia per essersi prestato allo scherzo, sia per quanto ha fatto durante questa stagione sportiva.

