“La ricreazione è finita”, è stato lo slogan che il candidato sindaco Emanuele Tomasicchio ha voluto utilizzare per parlare alla città del suo progetto politico, nel corso della presentazione svoltasi nel comitato elettorale dell’avvocato, allestito in via Mario Pagano 244.
Visibilmente emozionato, Tomasicchio ha detto: «Il mio programma ha pochissimi punti, ma decisivi». Il turismo è sicuramente il punto di forza di questo programma, perché «è il volano dello sviluppo. I comportamenti dei tranesi devono essere diversi, maggiormente ligi alle regole, soprattutto nel fine settimana, quando l’anarchia regna sovrana. La nostra educazione può diventare una rivoluzione».
Decisivo in questo programma il ruolo del comune che, secondo l’avvocato, «non deve mettere il naso negli affari degli imprenditori, che devono essere maggiormente liberi di «mettere le pedane ed alzare il volume della musica senza essere vessati». Ed è proprio il Comune decisivo per Tomasicchio, perché esso deve avvicinarsi maggiormente al cittadino, che, dice citando Croce, «è sempre troppo suddito e poco cittadino, perché la libertà politica parte soprattutto dalla libertà economica».
Libertà e gioventù sono stati i temi maggiormente toccati anche dai sostenitori di Tomasicchio, gente comune che crede nel suo progetto, come i dottori Annamaria Pasquadibisceglie e Sabino Falco, secondo i quali Trani ha, con Tomasicchio, «una grande possibilità di rinascita». Ma anche gli studenti, Gianluca Montenegro e Cristina De Cillis, esponenti del gruppo giovani, che si sono detti «desiderosi di restituire dignità ai giovani che non vedono a Trani il loro futuro».
E chi c’è dietro Tomasicchio? «Non ho palazzi in aria a finanziarmi, né rottami della prima e seconda repubblica, né altissimi prelati: mi candido per ribellione, per non vedere sprofondare questa città, che può dare ricchezza a tutti».
Confermata la coalizione da noi anticipata. Forza Italia, Fratelli d’Italia Alleanza nazionale e Lista Insieme. Movimento Schittulli e Riva destra non pervenuti.
Federica G. Porcelli





