"Non è consentito a nessuno interferire sul corso della giustizia, ma la giustizia dovrebbe anche porsi il problema del lato umano delle persone: dietro ogni fascicolo, ci sono degli uomini e delle donne che devono essere capite, e noi non dobbiamo essere una fredda macchina di giustizia, soprattutto in questo delicato momento di crisi, economica e sociale".
Così il giudice onorario, Mauro Gasparre, interrompendo ieri, alle 11, per mezz'ora, le udienze iscritte al ruolo nell'aula di Corte d'assise del Tribunale di Trani. La decisione, riguardante solo i dibattimenti penali e civili, compresi gli Uffici del giudice di pace, ed anche nelle articolazioni di Andria e Molfetta, ma non l'attività di cancelleria, è stata assunta dal presidente del Tribunale, Filippo Bortone, "in segno di solidarietà per i parenti delle vittime dei gravi fatti verificatisi a Milano".
Gli estratti di tutti i verbali d'udienza saranno trasmessi al Ministero della Giustizia, al Csm, al Presidente della Corte di appello ed al Foro di Trani.
