La tegola della nota pervenuta dalla Corte dei Conti abbattutasi sulla nostra città potrebbe causare il blocco di una serie di servizi non ritenuti indispensabili dal Commissario Prefettizio. Tra questi spicca la potenziale chiusura della Biblioteca Comunale e di Palazzo Beltrani.
Tommaso Laurora, ex consigliere comunale del Partito Democratico, interviene in merito con un comunicato stampa: «Questa iattura va scongiurata, ponendo in essere azioni amministrative efficaci. La situazione amministrativa attuale, tuttavia, appare confusa. Per quanto riguarda la gestione di Palazzo Beltrani, infatti, è stata pubblicata la Determinazione Dirigenziale n.318 del 21.4.2015 da parte della dirigente Lorusso, che prevede l'indizione di una gara senza corrispettivo economico per il gestore, il quale dovrebbe coprire i costi solo con gli introiti delle tariffe di ingresso. La soluzione appare inverosimile. Umilmente, e' bene ricordare che il nostro Palazzo delle Arti, entrato prepotentemente nel cuore dei Tranesi, e' ancora una realtà di recente istituzione e, quindi, oggi non possiede ancora l'attrattivita' che altri siti museali già possiedono».
«Basta poi considerare che la stessa dirigente Lorusso, con determinazione dirigenziale n.277 del 31.3.2015, quindi pochi giorni prima, ha liquidato alla cooperativa IMAGO per il servizio di gestione di Palazzo Beltrani la somma di € 6.250,00 per un mese di gestione. A parità di cifra, ed ipotizzando un costo di ingresso di € 3,50, ( si pensi che il Museo De Nittis ha un costo di ingresso di € 5,00) si dovrebbero avere ben 1785 visitatori paganti al mese e cioè 66 visitatori al giorno mediamente. È evidente a tutti che i flussi attuali non consentirebbero la sostenibilità economica dell'affidamento in gestione, così come ipotizzato nel bando comunale che appare fuori logica. Altre considerazioni si sarebbero potute operare se fosse stato previsto nel disciplinare di gara la possibilità di effettuare attività integrative quali la gestione di un book shop, di una caffetteria o sala da the, per ampliare l'offerta di servizi e l'accoglienza nel Palazzo, ma così non è».
«Insomma, senza un minimo di corrispettivo, o di possibili attività integrative, il bando di gara appare completamente fuori contesto. E questa considerazione diventa più amara quando si scopre che la stessa dirigente, con propria determinazione dirigenziale n. 274 del 27.3.2015, ha affidato un incarico per il " servizio di comunicazione istituzionale e contenuti informativi" per un importo annuo di € 8.088,60. La sensazione è che quest'ultimo affidamento non riguardi un servizio indispensabile e mi pare anzi che si tratti di un servizio del tutto facoltativo, di cui il Comune di Trani avrebbe potuto farne tranquillamente a meno, proprio a seguito delle note disposizioni della Corte dei Conti e, magari, utilizzare gli € 8.080,60 quale corrispettivo, anche se minimo, per il servizio di gestione del Palazzo delle Arti che facoltativo non è».
