ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Emiliano a Trani: «La malapolitica ha avvelenato un sindaco gentiluomo. Non ripetiamo gli stessi errori e garantiamo ascolto ed uguaglianza»

«Un orecchio acerbo», celebre poesia di Gianni Rodari, è stata pubblicamente letta accogliendo a Trani il candidato governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, per sostenere la candidatura al consiglio regionale di Debora Ciliento (Pd) e, alla guida della giunta comunale, di Amedeo Bottaro. Una poesia che simboleggia la disponibilità degli adulti all'ascolto, soprattutto dei più piccoli.

E non è un caso che la platea che l'organizzazione dell'evento abbia riservato a Michele Emiliano fosse formata, in particolare, di bambini ragazzi, con i volti più o meno noti della politica tenuti volontariamente ai margini di via Lagalante, per rappresentare ad Emiliano una realtà diversa, quella cui si chiede, a lui ed ai suoi candidati, di aderire soprattutto con la piena disponibilità all'ascolto della gente e dei suoi bisogni.

Secondo Bottaro, «Michele Emiliano sicuramente mi aiuterà a ristrutturare una città che il centrodestra ci lascia in maniera devastante. Ed oggi, giornata del libro, ci sarà questa tavola rotonda su una biblioteca che rischiamo di perdere a causa di una cattiva amministrazione, ma sono tranquillo per quanto farà il commissario. Sono contento che su questo palco ci siano tre esponenti dello stesso colore, deputati a fare una corsa parallela, ed è bellissimo che al consiglio regionale sia candidata, da capolista, una donna e, soprattutto, della nostra città».

E, sempre su Ciliento, Emiliano è stato prodigo di elogi: «È sempre stata dietro le quinte e, adesso, è catapultata in prima fila ed in primo piano, ma sono certo che, proprio perché è una donna brava, forte e tenace, andrà lontano. Quanto a noi, chi di noi ha dedicato la propria vita alla cosa pubblica può anche sbagliare, ed è soprattutto il primo a sbagliare. Bisogna elevarsi, ed il partito deve essere il primo luogo di confronto e correzione reciproca».

Emiliano ha poi commentato la situazione politica tranese degli ultimi anni facendo autocritica: «Quando abbiamo governato, abbiamo fatto avvelenare un sindaco che è un galantuomo (il riferimento, era a Carlo Avantario, nda). Questa città non viene amministrata bene da tanto tempo, ed ora non dobbiamo commettere lo stesso errore. Con Amedeo, che è la mia bella copia - siamo un po’ Stanlio e Ollio – scherza il segretario regionale del Pd – dobbiamo inseguire un obiettivo: far comprendere ai cittadini che la politica non è un modo per arricchirsi. Loro scommettono su di noi, spesso senza crederci, un po’ come Pascal sull’esistenza di Dio. E noi dobbiamo stare attenti a non fare esaurire la pazienza del popolo, perché, quando il popolo perde la pazienza, cade nel sonno della ragione. I nostri valori sono racchiusi nella nostra Costituzione, e dobbiamo essere capaci di amministrare rispettando l’uguaglianza di tutti».

Infine, il richiamo al passato per un monito in prospettiva del futuro: «Anni fa, in questa città, camminavano soggetti che parlavano con giudici, guadagnavano milioni, aprivano ristoranti. Si impilavano cadaveri nei copertoni, sembrava che in questa città avessimo perso tutto: non c'era diritto, non c'era sicurezza, erano loro i padroni. Quella volta ci furono persone capaci di scegliere da che parte stare, e credo che anche questa volta la città sappia cosa scegliere. Forza Trani, viva la Puglia».

Debora Ciliento ha chiuso la manifestazione confermando che «io rappresento il basso, tutta quella gente che fino ad oggi non ha mai assistito neanche ad una conferenza. La rappresento per continuare ad ascoltarla, e quindi a coinvolgerla nelle scelte da cui, finora, è rimasta esclusa. Questa sono sempre stata fuori della politica e questa sarò anche in politica».

Ad Emiliano è stato donato un ulivo, il simbolo della nostra terra, della Puglia, ultimamente infetto da un virus mediatico prima che del batterio Xylella ma pur sempre una pianta capace di conservare storie secolari. Fuori microfono e nell'abbraccio con i candidati, Emiliano ha ringraziato: «È il regalo più bello che avreste potuto farmi».

***

Orecchio Acerbo (Gianni Rodari)

Un signore maturo con un orecchio acerbo
Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.
Non era tanto giovane, anzi era maturato,
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.
Cambiai subito posto per essergli vicino
e poter osservare il fenomeno per benino.
“Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età,
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?”
Rispose gentilmente: “Dica pure che son vecchio.
Di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.
È un orecchio bambino, mi serve per capire
le cose che i grandi non stanno mai a sentire:
ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli,
capisco anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose...”
Così disse il signore con un orecchio acerbo
quel giorno sul diretto Capranica-Viterbo.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato