Una legge regionale per rilanciare il settore lapideo pugliese. È la proposta di Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico.
“Condivido l’idea lanciata da Tommaso Laurora, che, per il caso specifico di Trani ha proposto di modificare il regolamento edilizio comunale per introdurre il vincolo di utilizzo della pietra di Trani, in percentuali da stabilire in consiglio comunale, per le opere che si andranno a realizzare in città. Sono completamente d’accordo”, sottolinea Mennea. “E dico di più. Dopo l’approvazione del piano paesaggistico regionale, se rieletto, mi impegnerò a portare in consiglio regionale una proposta di legge per modificare non solo il regolamento edilizio di Trani, ma tutti quelli dei comuni pugliesi, affinché nell’edilizia privata e pubblica si possa puntare sulla pietra pugliese, autentica eccellenza produttiva e patrimonio del nostro territorio. Penso certamente alla pietra di Trani per la Bat, ma anche a quella di Apricena per la Capitanata, a quella leccese e ai distretti più piccoli ma altrettanto importanti di Fasano e Ostuni per il Salento. Sarebbe una misura che rilancerebbe il settore lapideo, che conta circa 200 imprese in Puglia, per anni fonte di ricchezza e sviluppo ma ora in ginocchio a causa della crisi dell’edilizia. In questo modo, inoltre, caratterizzeremmo le nuove costruzioni con materie prime che identificano il nostro territorio”, conclude il consigliere regionale del Pd. “Sarebbe utile, in un momento di stagnazione economica, rivedere la regolamentazione delle cave vecchie e nuove per lanciare un nuovo modello di sviluppo che debba necessariamente contemperare gli interessi privati, di imprenditori e maestranze in primis, con quelli pubblici e con la fondamentale e imprescindibile tutela dell’ambiente”.

