La raccolta differenziata, estesa all'intero territorio comunale, sebbene con il semplice conferimento stradale, non sembra ancora partita. La data del 27 aprile non sarebbe stata rispettata perché, a quanto si è appreso informalmente, l’Amiu non sarebbe ancora nelle condizioni di garantire personale e mezzi all'uopo e, in ogni caso, non garantirebbe l’intera copertura perché il servizio sia correttamente erogato, come da ordinanza sindacale.
Il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, aveva disposto la nuova data di partenza il 27 aprile, dopo avere corretto quella inizialmente prevista per il 15 marzo. All' epoca, come si ricorderà, a seguito di un incontro aperto anche alle associazioni ambientaliste del territorio, l'amministratore unico dell'Amiu, Alessandro Guadagnuolo, aveva rappresentato l'impossibilità di procedere, determinando così le condizioni per una modifica dell’ordinanza: da lì a poco, la nuova data e la fiducia, da parte di tutti, che questa volta si sarebbe rispettata.
Invece, anche secondo quanto gli stessi cittadini hanno potuto scorgere un po’ ovunque, per il momento tutto è rimasto così com'era. A Trani si pratica una raccolta differenziata porta a porta in una parte centrale del territorio abitato, formato da circa cinquemila utenti, mentre nel resto della città si esegue ancora una raccolta dei rifiuti indifferenziata, benché siano presenti i bidoni per la raccolta separata di carta, plastica, e vetro.
Le motivazioni alla base di questo, probabile, secondo rinvio non sono ancora note. Sembrerebbe di comprendere, tuttavia, che l’Amiu, in questo momento, attenda dal Comune indirizzi più precisi in merito all’intero servizio da svolgere. E non sarebbe un caso che il primo obiettivo da conseguire sia la firma di un uovo, e stabile, contratto di servizio tra il Comune, unico proprietario ed azionista dell’Amiu, e la sua ex municipalizzata.
Parallelamente, è in corso di svolgimento la complessa serie di interventi sulla discarica comunale, ferma dallo scorso 4 settembre e sotto sequestro da gennaio: al momento si è riusciti a ridurre in maniera considerevole i valori dei metalli presenti nei pozzi al servizio della discarica stessa, e questo rende addetti ai lavori e cittadini maggiormente ottimisti sulla messa in sicurezza del sito, interessato da una perdita in falda di percolato, dovuta alla rottura di una parte della parete di contenimento.
In altre parole, Comune ed Amiu stanno realizzando una complessa serie di interventi strutturali, anche con riferimento all'organizzazione aziendale, e pertanto, in questo momento, un’estensione della raccolta differenziata con le modalità ed i tempi previsti dal commissario potrebbe essere difficilmente praticabile, se non dopo aver chiarito meglio il crono programma di tutto quello che serve per ridare respiro all' ex municipalizzata.
Peraltro, nel corso dell'incontro fra tre dei sei candidati sindaco, tenuto l'altra sera presso il Comitato bene comune, Antonella Papagni del Movimento 5 stelle, ha riferito che «l’Amiu si appresterebbe a chiudere l'esercizio del 2014 con una perdita di circa un milione che il Comune dovrebbe in qualche modo ricapitalizzare». Tale dato, in ogni caso, non sarebbe tuttora consolidato e potrebbe anche essere rivisto al ribasso, alla luce di ulteriori e più puntuali verifiche del bilancio.
Oggi, intanto, commissario, amministratore unico ed Organismo di gestione associata s'incontreranno ad Andria definire probabilmente una serie di passaggi ufficiali dai quali il Comune e la sua azienda potrebbero avere idee più chiare per il futuro dei servizi da rendere, compresa la raccolta differenziata.
