La lista “Noi a sinistra” di Trani, a sostegno del candidato sindaco Amedeo Bottaro, ha presentato presso l’Hotel Trani il proprio candidato consigliere alla regione, Mimmo Santorsola, che ha aperto l’incontro dicendo: «Mi sono candidato perché in questi anni Trani non ha avuto consiglieri in Regione, e invece così dovrebbe essere perché nella nostra città mancano le risposte da parte delle istituzioni. Un consigliere di Trani potrebbe facilitare il percorso dei cittadini».
Dello stesso parere è stato il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Amedeo Bottaro: «Dobbiamo dare il nostro voto ad un tranese, ed in particolare a Santorsola, perché se io dovessi governare la città avrei assolutamente bisogno di un appoggio in Regione».
Bottaro ha poi lasciato la parola a Nichi Vendola, premettendo di essere molto orgoglioso della sua presenza, perché Vendola, come presidente della Regione, «è stato un esempio di buon amministratore. Si è avvalso in questi dieci anni di una giunta di elevata competenza, come farò io se dovessi essere eletto. La Puglia è stata l’unica regione in Italia a non essere stata toccata dalle vicende sui rimborsi elettorali, ed ha investito moltissimo sulla cultura».
«La politica, oggi, non la fanno i politici - ha esordito Vendola - ma il Papa nella sua omelia della domenica». Il presidente uscente si è poi soffermato sul problema del lavoro, della crisi economica mondiale che ha toccato soprattutto il sud del mondo, e dalla quale non è stata immune la Puglia, che comunque si è difesa incentivando i giovani con progetti quali Contratto etico, Laboratorio urbano, Ritorno al futuro, Principi attivi. «Anzi - precisa Vendola -, sono stato premiato in piazza a Bruxelles perché la nostra regione, in Europa, è stata quella che ha avuto più sistemi e innovazioni politiche per i giovani. La Puglia, oggi, può anche vantarsi di avere una politica industriale moderna ed innovativa».
Il presidente uscente della Regione non ha nominato alcun suo possibile successore, ma è stato molto critico nei confronti delle politiche dell’attuale governo Renzi: «Il jobs act non creerà maggiori posti di lavoro, la buona scuola non è una riforma ma una condanna, ho inoltre denunciato il governo in carica perché ci ha sottratto i 230 milioni di euro che ci spettavano del patto di azione e coesione, e l’ho fatto perché sono presidente della Regione fino all’ultimo minuto».
Vendola ha poi fatto un accenno ai suoi errori: «In questi dieci anni ho fatto sicuramente degli errori, ma solo chi non fa non sbaglia».
È importante oggi parlare di centrosinistra? Per Vendola sì: «Il centrosinistra in campagna elettorale deve rivolgersi ai poveri, ai giovani, altrimenti è una sigla vuota perché senza anima, senza un cuore palpitante».




