Un ritorno al passato proiettato verso un impossibile futuro. Alla base del recente sequestro di due computer presso l'Ufficio elettorale del Comune di Trani, eseguito dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza, vi sarebbe stata l'improvvisa ed anomala lievitazione delle sezioni elettorali in città: da 53 a 90.
Un dato storicamente ed economicamente senza senso giacché, fino alla fine degli anni ’90, Trani aveva 78 sezioni elettorali, poi accorpate in 51 e, da lì a poco, definitivamente stabilizzate in 53. Già da allora si riducevano le spese elettorali, ed oggi, con la spending review dominante su tutto, a maggior ragione, raddoppiare le sedi di votazione non avrebbe avuto alcun senso logico, né fondamenti di legge.
Pertanto, qualora il problema alla base dell’intervento delle forze dell’ordine sia stato questo, si dovrebbe essere in presenza di un mero errore materiale da ritenersi ininfluente perché, di fatto, gli elettori sono tuttora racchiusi in 53 sezioni e non sarebbero mai stati spalmati attraverso le altre fittizie 37.
Il dato ufficioso parla di 47700 aventi diritto al voto e nei prossimi giorni, in ogni caso non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data delle elezioni, avverrà il blocco delle liste elettorali e quindi si conoscerà esattamente il numero dei cittadini chiamati alle urne il prossimo 31 maggio.
In ogni caso, secondo quanto si può ipotizzare, quello che è accaduto all'Ufficio elettorale sarebbe la conseguenza di una segnalazione alla Procura della Repubblica, ma si ignora se a Palazzo Torres vi siano un fascicolo ed eventuali indagati.
Quel che è certo è che il problema non determinerà ripercussioni sul servizio elettorale, che sta rispettando perfettamente l’intero crono programma, persino anticipando i tempi: oggi, infatti, sorteggio telematico degli scrutatori, nell’attesa della notifica delle nomine ai presidenti di seggio, indicati dalla Corte d’appello.
Nessun disservizio, dunque, ma quanto accaduto potrebbe minare la serenità all’interno dell’ufficio. Peraltro, va precisato che l'esecuzione del sequestro non è da porre in relazione ad un episodio, avvenuto il giorno precedente, che aveva visto due impiegati accusare un malore per il quale è stato necessario l'intervento del 118: la causa di quel problema, peraltro, sarebbe da ricercare solo in questioni attinenti il funzionamento dell'Ufficio elettorale.
