La gestione gratuita per un anno di Palazzo Beltrani va ad un'associazione temporanea di scopo formata da tre associazioni: Xiao Yan Rondine che ride; Cat imprese nord baresi; Acli circolo di Trani. Come segnalatoci dalla responsabile dell'agenzia Incanto Puglia Travel, sarebbe quest'ultima la quarta società facente parte dell'Ats con le tre già citate. Sulla determina però non vi è menzione.
Il sodalizio ha prevalso fra quattro soggetti che avevano manifestato interesse a gestire il Palazzo delle arti. Gli altri tre sono stati le associazioni culturali Nirvana e Marluna teatro, nonché la società Made in Puglia, già a suo tempo gestore della struttura.
Al bando aveva manifestato interesse anche la Turisti in Puglia incoming, ma era stata esclusa in quanto la richiesta di partecipazione era pervenuta dopo mezzogiorno dello scorso 30 aprile, data ultima per partecipare al bando.
Il dirigente, Roberta Lorusso, ha valutato la proposta dell'associazione temporanea di scopo quella in grado di maggiormente soddisfare le esigenze di gestione gratuita della Pinacoteca Ivo Scaringi e dell’intero immobile di via Beltrani.
Lo schema di convenzione prevede, come dicevamo, la gestione per un anno, a costo zero per il Comune, a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto, con possibilità di rinnovo a seguito di favorevole valutazione sull' esito dell'iniziativa.
Il gestore dovrà assicurare l'apertura per almeno sette ore giornaliere, dal martedì alla domenica, e garantire la presenza costante di almeno un addetto alla vigilanza ed uno all'accoglienza. Il sodalizio potrà programmare, allestire e realizzare mostre rassegne a carattere culturale.
Ai fini della remunerazione dei servizi effettuati, il Comune dà la facoltà concessionario di introitare le somme rivenienti dalla vendita dei biglietti d’ingresso al museo e dalla concessione in uso delle sale disponibili per la fruizione pubblica. In entrambi i casi, vanno applicate le tariffe approvate dall'amministrazione comunale con il provvedimento per la determinazione del costo dei servizi pubblici a domanda individuale.
Sarà possibile anche allestire un bookshop, con annesso angolo ristoro.



