Il randagismo è un fenomeno presente in prevalenza al centro-sud. Al primo posto c’è la Puglia seguita da Campania e Sicilia. Qui la nascita di cani è di gran lunga superiore alle richieste di adozione. Questi animali vengono uccisi in incidenti stradali diventando anche un pericolo per l’uomo, vengono soccorsi da associazioni e volontari che ricevono una mole di segnalazioni sempre più difficile da sostenere e condotti in canili dove spesso sono destinati a trascorrere tutta la vita. Non è più il caso di investire in nuovi canili. Si ricorda che un cane tenuto in canile costa intorno ai 500/600 euro l’anno, denaro che tra l’altro è assolutamente insufficiente per assicurare il benessere a questi animali e tende a non risolvere il problema; parliamo di circa 1,30 euro al giorno, troppo poco per la loro salute.
Si deve invece impostare una campagna di controllo delle nascite perché i cani giovani costituiscono la gran parte dei randagi, vittime di abbandono e maltrattamenti. Controllando le nascite, invece, tutti gli sforzi all’interno dei canili sarebbero concentrati sul benessere dei soggetti più anziani lì accolti, le spese sarebbero notevolmente ridotte come anche le violenze e le sofferenze a cui vengono sottoposti i cuccioli abbandonati. A tal proposito, il M5S intende
• incentivare la sterilizzazione per evitare cucciolate indesiderate stipulando collaborazioni con enti convenzionati;
• incentivare adozioni di cani adulti del canile (solitamente poco richiesti rispetto ai cuccioli) attraverso una riduzione delle spese veterinarie basiche per il primo anno, fornendo cibo secco per i primi tre mesi e monitorando tali adozioni per constatare il benessere degli animali;
• censire gli animali presenti sul territorio mediante microchip;
• individuare aree di sgambamento e cioè aree verdi comunali, suddivise in settori recintati e separati, destinate ad ospitare a fine ludico i cani a seconda della loro taglia e dotate di appositi cartelli informativi.
Ma non basta! Il Movimento 5 Stelle si preoccupa anche di educare l’individuo sin da piccolo al rispetto degli animali e alla tolleranza in generale, evitando che possa crescere abituandosi all’idea che chi è più debole o chi non ha voce debba o possa essere maltrattato o piegato alla propria volontà.
Pertanto intende
• informare e sensibilizzare attraverso campagne educative nelle scuole che portino gli alunni a diretto contatto con gli animali da affezione;
• organizzare interventi di veterinari che spieghino l’importanza degli animali al fine di mantenere intatto l’ecosistema;
• organizzare visite guidate in canili e rifugi;
• coinvolgere le associazioni culturali con proiezioni di film,documentari e cartoni animati su tale tema.
Ad oggi siamo l’unica forza politica ad aver destinato una parte del programma ad un’area, quella della tutela animale, snobbata dagli altri gruppi politici. Forse questi ultimi non hanno interesse ad un livello superiore di civiltà e ad una migliore distribuzione dei fondi pubblici!
Noi del Movimento 5 Stelle, invece, ci teniamo, anche per sostenere i volontari che da sempre conducono queste attività e rendono un servizio alla comunità forse ancora poco riconosciuto.
