«Sono tornato sul luogo del delitto e speriamo che, questa volta, vada decisamente meglio». Fabrizio Ferrante scherza esorcizzando San Luigi, il luogo in cui, lo scorso 8 marzo, si sono celebrate le primarie del centrosinistra, vinte da Amedeo Bottaro proprio davanti a Ferrante, e dove ieri lo stesso ex presidente del consiglio comunale ha presentato ufficialmente la sua candidatura per il Pd.
Ferrante s’è subito tolto il sassolino dalla scarpa: «Avete visto? Dopo le primarie tutti pronosticavano rivoluzioni del Partito democratico e nel centrosinistra. Invece, come del resto tutti c'eravamo impegnati a fare, ho rispettato gli impegni e mi sono messo al servizio della candidatura a sindaco di Amedeo Bottaro. Io sono fedele soltanto a mia moglie, ma sono leale con lui e con tutti. Adesso, dobbiamo solo farci trovare pronti a governare questa città».
Ferrante risponde poi alle accuse di chi sostiene che nella coalizione di Bottaro ci siano fin troppi riciclati: «Io guardo solo a quello che accade in casa mia, e posso affermare con certezza che il rinnovamento c'è, è sostanziale e lo vedrete scorrendo poi i nomi degli eletti in consiglio comunale».
Insieme con Fabrizio Ferrante, al tavolo sono arrivati il consigliere regionale uscente, Filippo Caracciolo, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e l'onorevole Francesco Boccia. Prima dell'inizio della manifestazione, Caracciolo ha spiegato che «la mia presenza qui è per esprimere la vicinanza ad un amico e soprattutto al Pd di Trani, così come la necessità che il centrosinistra torni a governare questa città: siamo pronti ad assumerci la responsabilità di amministrare e rilanciare Trani».
Sulle presunte ingerenze a Trani di candidati al consiglio regionale di altre città, compresa la sua figura, figura Caracciolo ha elegantemente dribblato la domanda: «Non so cosa significhi l'aggettivo “presunta” e neanche il sostantivo “ingerenza”. Credo che io mi sia candidato per seguire la mia strada e Fabrizio non abbia bisogno di ingerenza alcuna per seguire la sua e portala avanti con successo».
Il primo cittadino di Bari non suggerisce alcunché ad Amedeo Bottaro: «Se fosse eletto sindaco, non avrebbe certo bisogno dei miei consigli, perché è persona preparata e ha saputo finora ascoltare molto bene i bisogni dei cittadini. Credo semplicemente che un sindaco debba essere concreto nell’operare delle scelte: magari non saranno sempre quelle perfette, ma saranno le migliori possibili da compiere in quel momento e senza perdere tempo, perché, diversamente, senza scelte una città non andrebbe da alcuna parte».











