Si è parlato, fra le altre cose, della scelta del commissario straordinario di revocare la gara per sorveglianza degli immobili comunali all'interno di Appuntamento con Trani andato in onda ieri mattina, sui 101 di Radio Bombo.
Emanuele Tomasicchio, Amedeo Bottaro e Antonio si sono confrontati su questo ed altri temi di stretta attualità della città, all'interno del terzo dei quattro confronti fra i candidati sindaco in vista delle elezioni del prossimo 31 maggio. Domenica prossima, 24 maggio, concluderemo la serie con il confronto fra Tonino Florio, Antonella Papagni e Carlo Laurora.
In questo spazio riportiamo quanto affermato in merito alla questione della vigilanza degli immobili e, come sempre, qui è disponibile il podcast dell'intera trasmissione.
NUOVA GARA PER LA VIGILANZA: IL COMMISSARIO HA FATTO BENE?
Tomasicchio. Certo che ha fatto bene, perché non è un notaio e deve fare sempre quello che è meglio. E, dalla sentenza del Tar, è corretto anche annullare l'aggiudicazione. Di certo, i servizi andavano ridotti e razionalizzati nelle spese.
Bottaro. Atto dovuto del commissario, e lo stesso avrebbe dovuto fare un qualsiasi sindaco. I servizi? Certo, la città ha bisogno di maggiore sicurezza, ma oggi le risorse economiche non consentono sempre la sicurezza armata e, quindi, giusto ridurre i costi. Nella villa, però, no alla vigilanza armata, sì all'apertura dei bagni sempre.
Procacci. Il commissario ha fatto bene, ma restano tante nubi su quella gara e sullo scenario politico che ci ha portato qui. Io, piuttosto, mi preoccuperei del deficit della società: mi si parla di dipendenti senza stipendio da sette mesi, e credo che almeno cinquanta famiglie rischino. Sui servizi dico che le armi non sono necessarie, ma la vigilanza sì. E pensiamo al presidio che questi operatori garantiscono.

