Inizia con tre valori leggermente alterati, ma pur sempre entro i limiti disposti dalla legge, la stagione dei rilievi sulle acque di balneazione della città di Trani per quanto riguarda l'anno 2015. Come è noto, si tratta di bollettini diffusi mensilmente dall’Agenzia regionale per l'ambiente di Puglia e che riguardano i mesi che vanno da aprile a settembre.
Ebbene, proprio nelle ultime ore, sul sito di Arpa, è apparso il bollettino relativo allo stato della balneazione a Trani lo scorso mese di aprile. I prelievi sono stati effettuati tutti il 10 aprile e riguardano, come sempre, dieci acque di balneazione, tre delle quali sono risultate con valori superiori allo zero, ma, comunque abbondantemente inferiori ai limiti oltre i quali saremmo in presenza di inquinamento. I limiti, lo ricordiamo, sono 200 unità formanti colonie per gli enterococchi intestinali e 500 per gli Escherichia col.
Come dicevamo, ci sono tre zone in cui si verificano piccole anomalie: allo Scoglio di Frisio i parametri sono di 24 enterococchi intestinali e 31 Escherichia coli; nella baia di Colonna, rispettivamente, 12 e 24; alle Matinelle 27 e 22. In tutti e tre i casi si tratta di luoghi in cui, normalmente, i cittadini si bagnano in spiagge prevalentemente libere, ma anche con servizio a pagamento.
Valori “zero”, invece, per gli altri luoghi verificati, prevalentemente sul litorale di ponente: sorgente di acqua salmastra Casa azzurra; zona San Marco sud; zona Boccadoro ed Ariscianne; ditta Elit Marmi; scarico ditta Menga; zona 500 metri a nord del collettore alluvionale (in questo caso nel centro della città).
Lo scorso anno i rilievi dell'Arpa non hanno mai fatto registrare superamento dei limiti di legge, ma la situazione del mare cittadino è stata sempre tenuta sotto controllo, con poche preoccupazioni, soprattutto dalle associazioni ambientaliste e dal Comitato bene comune, che spesso e volentieri ha richiamato sia la pubblica amministrazione ad ottemperare ai doveri di garantire la piena sicurezza del litorale, sia l'Arpa affinché estenda eventualmente le acque di balneazione, accrescendone il numero così da tranquillizzare i cittadini anche con riferimento alle zone non coperte dai suoi servizi.
Non da ultimo, il ruolo di Acquedotto pugliese cui è demandata la gara d'appalto per l'adeguamento del depuratore comunale e dell’annessa condotta sottomarina, strutture entrambe soggette a misure cautelari della magistratura e per le quali, dunque, i tempi di realizzazione delle opere (soprattutto la seconda) si prospettano ancora lunghi.
Nel frattempo si registrano anche confortanti iniziative di gruppi di cittadini che, già da domenica scorsa, hanno cominciato a ripulire alcuni dei principali luoghi di balneazione dalla presenza di rifiuti. In particolare, numerosi volontari e bagnanti domenica scorsa hanno raccolto tutti i rifiuti presenti nella zona del monastero di Colonna. A fine mese, poi, un altro gruppo di volontari si prepara a ripulire completamente il lido Marechiaro, sul lungomare Colombo, e si dichiara pronto ad assumersene anche un’autogestione totalmente gratuita per le casse del Comune.

